Anthony ai Knicks: chi ci guadagna?

Pubblicato: febbraio 23, 2011 da xandro24 in NBA

"L'hai già fatta la valigia per New York?" - "Hai voglia, è pronta da un mese..."

Il titolo dell’articolo rispecchia ciò che si stanno chiedendo tutti i tifosi della NBA, e non solo quelli di New York o di Denver, che hanno visto cambiare le proprie franchigie da un giorno all’altro.

Certo, la risposta alla domanda sopraccitata appare scontata.

Uno dei migliori giocatori della Lega come Carmelo Anthony ha cambiato casacca, quindi migliora la squadra in cui è andato (i New York Knicks). Ma c’è molto di più da dire.

L’affare: tutti i dettagli

Il “Melo-dramma”, come è stato ribatezzato su queste pagine, è finalmente terminato. Da mesi si parlava dell’addio del giocatore a Denver, la squadra con cui ha disputato le sue prime 7 stagioni in NBA. Parere personale e quindi criticabilissimo, mi dispiace sempre vedere un uomo importante per i propri tifosi che se ne va, ma questo è il business.

Le due pretendenti principali ad Anthony sono state i suddetti Knicks e i New Jersey Nets, con il proprietario Mikhail Prokhorov che ha provato a piazzare il colpaccio fino all’ultimo, senza riuscire nel proprio intento.

I Nets hanno meno fascino e una squadra meno forte rispetto a New York e, viste le diverse occasioni già sfumate sul mercato, dovranno inventarsi qualcosa per uscire dalle difficoltà in cui si trovano.

Discorso diverso per i Knicks invece, che hanno puntato sul fascino della città, su un roster già piuttosto buono, sulla presenza di un allenatore affidabile come Mike D’Antoni e di una stella affermata come Amare Stoudemire.

Riepilogando i dettagli dell’affare, New York si aggiudica Anthony, Billups, Anthony Carter, Shelden Williams e Renaldo Blakman. A Denver, invece, sbarcano Danilo Gallinari, Raymond Felton, Wilson Chandler e Timofey Mozgov, più la prima scelta dei Knicks al draft del 2014 e due seconde scelte, da sfruttare rispettivamente nel 2012 e nel 2013. Infine, si aggiungono anche 3 milioni di dollari.

E’ importante sottolineare come la franchigia della Grande Mela abbia concluso pure un altro scambio, stavolta con i Minnesota Timberwolves. In questo caso, New York ha ceduto Eddy Curry, Anthony Randolph e 3 milioni di dollari, in cambio di Corey Brewer.

Qui Knicks: cosa cambia

Cambia molto, naturalmente. Prima della trade, il quintetto dei Knicks era formato da Felton, Fields, Gallinari, Chandler e Stoudemire, mentre adesso i cinque titolari saranno con tutta probabilità Billups, Douglas, Fields, Anthony e Stoudemire.

Da un lato si rischia di compromettere quella chimica di squadra che si era formata con successo in questi 5 mesi di lavoro, pur di avere a propria disposizione una superstar in più (Anthony) e un playmaker più esperto (Billups), che però non sembra adattissimo al sistema di gioco di D’Antoni, anche per via delle sue 34 primavere.

Bisognerà aspettare un po’ per capire come il coach dei Knicks vorrà sfruttare il nuovo roster a sua disposizione. La questione non riguarda soltanto la formazione titolare, che pure presenta molti punti interrogativi, ma anche le riserve. Ruotare in modo efficace i giocatori della panchina risulterà infatti fondamentale, per non alterare gli equilibri tattici.

Il punto debole più evidente è quello relativo allo spot di guardia. Toney Douglas non sembra un giocatore particolarmente pronto a ricoprire un ruolo così importante. Inoltre, non ci sono lunghi validi oltre a Stoudemire, a meno che il neo-arrivato Shelden Williams non smentisca tutti. Ma è un’ipotesi improbabile e, anche nel caso si verificasse, sotto canestro essi si troverebbero comunque scoperti.

Guardando al futuro, è importante anche analizzare il cambiamento avvenuto nel salary cap dei Knicks. Teoricamente, essi dovrebbero assitere ad uno scenario di questo tipo:

Le certezze sono Stoudemire (18.2 milioni), Anthony (che eserciterà la player option a 18.5 milioni), Brewer (5) Turiaf (4.3), Azubuike (3.3), Balkman (1.7), Douglas (1.1) e Fields (800 mila). Totale: 53 milioni, con 8 giocatori a disposizione ma anche con i ruoli di playmaker e guardia molto carenti.

Soldi da investire nel mercato dei free agent praticamente non ce ne sono, dato che dovranno essere acquistati almeno altri 3-4 uomini per dare un minimo di profondità al roster. Perciò o si opera ulteriormente sul mercato a luglio, con qualche scambio che possa migliorare la situazione salariale, oppure si spera, per esempio, che Billups accetti una netta riduzione dello stipendio, e che risolva in questo modo un problema.

Qui Nuggets: cosa cambia

Anche qui, cambia molto. Avendo ceduto i due giocatori più forti che avevano, i Nuggets si dovrebbero strappare i capelli: in realtà, le cose non stanno proprio così.

Per quanto Billups sia un grande giocatore, ed un leader, a settembre compierà 35 anni, e appariva in calo già dalla scorsa stagione. La perdita di Anthony, invece, è più dolorosa, ma a differenza di altre superstar scambiate, la sua cessione ha portato molte cose buone in quel di Denver.

Felton, ad esempio, ha mostrato di essere un playmaker molto dotato, con un carattere da leader, capace di segnare e di distribuire assist con regolarità. Ha bisogno di fiducia e di sentire la fiducia dell’ambiente, certo, ma credo proprio che la riceverà in pieno.

In più, arrivano due giovani interessantissimi come il nostro Danilo Gallinari e Wilson Chandler. Danilo potrà continuare la sua avventura NBA, con magari più responsabilità e maggiore spazio per mettersi in mostra. Lo stesso vale per Chandler, che stava disputando una stagione davvero notevole a New York.

E’ facile pronosticare che tutti e tre diventeranno titolari alla corte di George Karl, il quale potrà schierare la seguente squadra: Felton, Chandler, Gallinari, Martin e Nenè, più Lawson, JR Smith, Afflalo, Harrington e Andersen dalla panchina…niente male, direi. Sicuramente di talento ce n’è in abbondanza, così come ci sono tanti giocatori giovani dai quali ripartire.

Stando alle indiscrezioni delle ultime ore, Gallinari potrebbe lasciare la squadra in men che non si dica. A lui sono interessati i Nets e i Clippers, ed in effetti il nostro Gallo sembra di troppo in Colorado. Con Chandler ed Harrington forma un terzetto di ali piccole fin troppo abbondante per poter continuare a stare insieme…vedremo.

Era dai tempi del primo luglio scorso che una mossa di mercato non faceva parlare così tanto…in quel caso si sapeva che LeBron e Bosh avrebbero migliorato Miami, mentre questo scambio appare sicuramente più equilibrato.

Chi dimostrerà di averla spuntata? New York diventerà una contender oppure Denver, zitta zitta, ha messo a segno un colpaccio, quando sembrava che dovesse soltanto perderci dall’addio di Anthony? Le prime risposte non tarderanno ad arrivare…

commenti
  1. max 77 scrive:

    Se sono Denver scambio quel pianta grane di harringhton per qualsiasi cosa una guardia e magari una scelta il quintetto penso una tra chandler e gallinari fara’ da sesto uomo con afflalo come guardia titolare. Denver sapeva di perdere antony a giugno per niente cosi’ a ottenuto il meglio con una squadra futuribile grazie anche alle scelte. New york adesso a 2 dei primi 15 giocatori della lega e un leader come billups in regia ma la panchina non mi convince vedremo alle prime sconfitte come reagiranno i media newyorkesi

  2. gallo=bird (1-12-2008) BAOGB (24*-15-7-16-17) scrive:

    a mio avviso bisognerà aspettare un pò di tempo prima di poter giudicare questa trade…

    intanto i nuggets vincono anche senza i nuovi arrivati.
    niente da dire,questa squadra aveva ed ha sempre talento.
    per questo capisco meno l’addio forzato di melo.
    però ormai abbiamo capito tutti che certe piazze per certi giocatori sono diventate scomode…

    allen passa dai sonics ai celtics
    gasol passa dai grizzlies ai lakers
    garnett passa dai twolves ai celtics
    boozer passa dai jazz ai bulls
    artest passa dai rockets ai lakers
    lebron passa dai cavs agli heat
    stoudemire passa dai suns ai knicks
    bosh passa dai raptors agli heat
    melo passa dai nuggets ai knicks
    billups passa dai nuggets ai knicks
    deron williams lascierà al 99,9% i suoi jazz
    cp3 lascerà al 99,9% i suoi hornets
    howard lascerà al 50% i suoi magic

    non impossibile pensare ad un deron o un cp3 a new york e un howard ai lakers.
    sta cambiando tutto.
    inutile dare la colpa a lebron,il movimento che concentra le principali stelle di questa lega nelle città/franchigie più importanti era già in atto prima della scelta di lebron.
    i knicks che per anni non sono mai riusciti ad arrivare ai grandi giocatori,improvvisamente prendono due dei primi 15 giocatori di questa lega,con alta probabilità di prendere un altro tra i primi 10.
    se pensiamo che probabilmente l’ultimo grandissimo nome che i knicks hanno preso senza arrivare dal draft,fu mcadoo che passò dai buffalo ai knicks negli anni 70.
    quindi ora si sta esagerando a livelli mai visti.
    dove se si vuole convincere il proprio uomo frachigia a restare gli devi offrire un contratto che onestamente non meriterebbe di prendere,vedi joe johnson con gli hawks…

    i knicks andranno ai playoff,a mio avviso sono già adesso la quinta forza ad est,perchè un trio billups-melo-stoudemire è pur sempre tanta roba.
    ma i knicks da oggi in poi stanno solo aspettando di sapere chi sarà la terza stella da affiancare al duo melo-stoudemire.
    cp3 o deron?

    invece i nuggets se dovessero lasciar andar via gallinari farebbero una grossa cavolata.
    inutile stare a spiegare il perchè,visto che mi ripeterei per l’ennesima volta sul talento di un giocatore che io considero grande…

  3. fabio scrive:

    consiglierei uno scambio artest-gallinari….;-))))

  4. Giulio scrive:

    PER TUTTI COLORO CHE DICEVANO CHE DENVER NON PUNTAVA SU GALLINARI

    http://basketball.realgm.com/wiretap/211278/Denver_Not_Making_Gallinari_Available

    In particolare “George Karl indicated on Tuesday that Gallinari would be his new starting small forward”…Ancora dubbi o invenzioni?

    PER TUTTI COLORO CHE DICEVANO CHE I KNICKS SONO RIDICOLI PER LA TRADE CHE HANNO FATTO

    http://basketball.realgm.com/wiretap/211275/Carmelo_Thought_He_Was_Headed_To_New_Jersey

    In particolare “I don’t think it would have happened, getting Carmelo [in free agency], because he would have signed an extension,” Walsh said.

    A dimostrazione di quanto stavamo discutendo prima…Vedete che è stato Melo a spingere per la trade e se i Knicks non lo avessero preso ieri sarebbe finito ai Nets? Alla free agency di quest’estate non ci arrivava, il che dimostra che i Knicks hanno dovuto fare i salti mortali ma solo per non rischiare di perderlo! C’è ancora qualcuno che pensa che i Knicks abbiano fatto una cazzata??? ;)

    • gilli scrive:

      io non so se è una cazzata… mi sembra solo normale che walsh non dica: si certo l’abbiamo preso oggi in cambio ti 4 giocatori ma forse (oppure probabilmente) l’avremmo preso anche a luglio.
      magari ha detto la verità, di certo non poteva dire diversamente.
      sei d’accordo?

      • Giulio scrive:

        Dubito fortemente siano frasi di circostanza visto che oltre a Walsh che dice non si sarebbe potuto prendere Melo in estate, lo stesso Melo aveva incominciato a dire in giro che “temeva” di finire ai Nets

        Quindi io resto convinto che alla free agency non ci sarebbe arrivato, ma poi come dici te, non sapremo mai al 100% dove sta la verità

  5. procionide scrive:

    Ma perchè nessuno parla delle possibili conseguenze a livello dirigenziale? Come si può escludere totalmente dall’analisi dello scambio la rottura Dolan-Walsh?
    Cos’è, improvvisamente non conta più chi ha il manico della squadra?

    • IELLO#5 scrive:

      Walsh è stato completamente esautorato e la trade, indipendentemente dagli aspetti tecnici, è in totale antitesi con il progetto avviato al suo arrivo assieme al coach. Francamente credo le sue dimissioni, più o meno volontarie, siano già salvate sul suo PC (e D’Antoni è pronto per un “salva con nome”). A quel punto tutto è pronto per il ritorno dell’ex Indiana e Detroit.

      Breve considerazione tecnica sulla trade vista da New York: Melo e Stoud. hanno mappe di tiro praticamente sovrapponibili, Melo è un ferma palloni non indifferente in attacco e nel sistema D’Antony è l’ultima cosa da fare e le rotazioni dalla panca sono ridotte all’osso (Già il Baffo è uno che ne fa giocare pochi…). Poi ci metti Billups che non è certo un play da formula 1. Domanda: sicuri che non sia stata una trade fatta solo per privilegiare il MKTG? Per l’amor del cielo, cosa fattibilisima ma il basket è un’altra cosa.

  6. gallo=bird (1-12-2008) BAOGB (24*-15-7-16-17) scrive:

    fabio

    offensivamente oggi sarebbe un upgrade clamoroso,però dopo difensivamente il non avere artest lo paghi salato…

    avevo detto che su gallinari non avrei continuato il discorso,ma onestamente non resisto,anche perchè queste voci di altre eventuali trade che lo riguardano mi infastidiscono e neanche poco…

    voglio dire,capisco i knicks che dopo un decennio di delusioni vogliono cercare di vincere e vogliono farlo il più presto possibile.
    non puoi fare altrimenti quando sei l’unica squadra della capitale economica dell’intero pianeta,oltre ad essere una delle squadre della città più importante d’america che ha il mercato più grande e che di conseguenza ti mette addosso una pressione mediatica senza paragoni.
    il più non vincono il titolo da quasi 40 anni,quindi capisco l’idea di rinunciare ad un ottimo prospetto come il gallo per un giocatore già affermato come anthony…

    ma nella posizione dei nuggets già faccio fatica a capire il perchè dovrebbero libersarsi di un simile talento.
    solo perchè hanno già nel ruolo un chandler e un harrington?
    bene,piuttosto pensi a come liberarti di loro invece che del gallo…

    perchè dico questo?
    prima di tutto gallinari ha soli 22 anni,ha il futuro davanti.
    di solito si dice che quello è il figlio o la figlia che qualsiasi mamma vorrebbe avere.
    in questo caso visto che parliamo di basket,direi che gallinari per mentalità cestistica e comportamente è il giocatore che qualsasi coach vorrebbe aver la possibilità di poter allenare…

    gallinari mentalmente per avere 22 anni,se non merita un 10,poco ci manca.
    giocatore altruista,in sostanza perfetto uomo squadra,che ha la mentalità del leader,magari silenzioso,ma sempre leader.
    i tifosi dei knicks lo amavano per questo,coinvolgeva il pubblico e non si faceva mai da parte quando gli veniva richiesto di prendersi le responsabilità più grandi durante le fasi calde dei match.
    in più in campo è intelligente,si muove come un veterano,capisce questo giochino,si vede che mastica e studia basket da quando era bambino…

    fino a qui l’aspetto mentale,ovvero quello che fa tutta la differenza del mondo in una lega del genere dove bene o male il 70% dei giocatori è dotato di tanto talento cestistico.
    ora arriviamo all’aspetto fisico e tecnico.
    fisicamente anche nella lega più fisica del mondo parti sempre avvantaggiato quando riesci ad essere un esterno nel corpo di un lungo,su questo non si può neanche iniziare a discutere.
    poi verissimo che atleticamente soprattutto nel ruolo è un giocatore normale.
    è pur sempre un buon atleta,certi gesti atletici lo confermano alla grande,ma chiaramente,come nel caso di belinelli,spesso si trova davanti gente che da fermo è in grado di saltare minimo 1m,oltre ad essere dotati di un un cambio di velocità di uno sprinter da semifinale dei 200m olimpici.
    però l’esplosività non è tutto in uno sport tecnico come il basket,anzi.
    prendiamo shannon brown,guardia dai mezzi atletici incredibili,ma non ha un grande trattamento di palla,spesso capisce poco il movimento della difesa avversaria,quindi non può essere considerato una vera minaccia palla in mano per il difensore,nonostante quei mezzi atletici quasi irreali.
    un discorso simile si poteva o si può fare per un jason richardson,fisicamente e atleticamente un giocatore che aveva poco da invidiare ad un kobe o un michael jordan,ma semplicemente non ha mai avuto un grande trattamento di palla,per questo non è mai stato quel grande attaccante che avrebbe potuto essere…

    per gallinari il discorso è totalmente diverso.
    questo palla in mano fa quello che vuole.
    ha una varietà di finte a non finire,sa come usarle e soprattutto quando usarle.
    capisce i tempi dell’attacco,ha la giusta esitazione dal palleggio che gli permette di mandare al cosidetto bar il difensore.
    quest’anno l’ho visto battere con facilità qualsiasi tipo di avversario,che fosse un iguodola,un durant,un pierce o un prince per lui cambiava poco.
    ha visione di gioco,la palla la sa far girare,non guarderei tanto le sue cifre negli assist perchè sono condizionate da quanto poco tempo avesse la palla tra le mani in un sistema del tutto particolare che comunque prevedeva in lui il compito di finalizzare il gioco più che di crearlo.
    poi chiaramente per caratteristiche sarà sempre più finalizzatore,ma questo non vuol dire che non è in grado di creare per gli altri…

    altri aspetti.
    ottimo tiratore,quest’anno ha % da fuori più basse anche perchè è più controllato fuori dall’arco rispetto all’anno scorso.
    ma parliamo sempre di un 2m08 con quel rilascio e quella morbidezza,che tira i liberi col 90%,tirandoli 6 volte di media a partita,la cifra più clamorosa del suo gioco,proprio considerando quante volte avesse davvero la palla tra le mani in quel contesto knicks.
    ma se nel nostro campionato era il numero 1 nel sapersi conquistare liberi,qui in nba è già adesso tra i migliori,ma qui non parliamo di cifre,ma di pura pratica.
    è furbo,sa come far vedere agli arbitri il contatto,anche qui,non proprio dote che appartiene ad un normale 22enne…

    ovviamente deve e può migliorasi in tutti gli aspetti,in particolare nel palleggio-arresto-tiro,arma che ha,ma che può elevare,rendendolo di fatto un altro suo movimento forte che gli permetterebbe di poter essere già oggi un attaccante di ottimo livello.
    può migliorare il suo gioco in post,il suo gioco spalle a canestro,la sua difesa.
    ma anche altre cose,tipo la flessibilità del proprio corpo,cosa che con gli anni se lavori nel modo giusto migliori,vedere kobe,ma anche un bargnani direi.
    diciamo che per lui l’operazione alla schiena da questo punto di vista l’ha aiutato poco,perchè già ai tempi di milano sembrava meno rigido rispetto ad oggi…

    detto questo,io ci credevo e continuo a crederci.
    questo ha tutto per poter diventare un grande di questa lega,i nuggets hanno tutto per potergli permettere di crescere con calma.
    quindi pochi scherzi,i nuggets devono essere le sua destinazione definitiva,almeno per i prossimi anni.
    se viene confermato quelli del colorado si divertiranno parecchio,rimpiangeranno sempre meno carmelo anthony,fino a quando non arriveà quel giorno in cui non lo rimpiangeranno per niente…

  7. Giulio scrive:

    IELLO

    Ma quanto lavori di fantasia? Walsh totalmente escluso dalla trade??? Ma per piacere…Visto che parli tanto, ti cito direttamente la fonte cosi magari la smetti di invertarti storielle…

    http://www.nydailynews.com/sports/basketball/knicks/2011/02/22/2011-02-22_knicks_donnie_walsh_insists_carmelo_anthony_trade_was_his_call_downplays_isiah_t.html

    Ora tu hai il numero di telefono di Walsh? Lo senti ogni giorno? O senti forse Dolan? Perchè stai lavorando di fantasia…E ti cito di nuovo testualmente, a differenza tua che inventi e pretendi che la gente ci creda: “Walsh said he was heavily involved in all the trade talks and he downplayed the idea that owner James Dolan confidante Isiah Thomas was the one pulling the strings, insisting that the deal was his decision in the end.”

    Ora come la mettiamo? La finiamo di inventarci cavolate? Grazie, sarebbe gradito

  8. atorre scrive:

    Gallo: il suo carattere abbinato al talento, plasmati da un Vero Coach, lo faranno diventare una Super stella.

  9. IELLO#5 scrive:

    @ GIULIO

    Scusa se ti ho portato degli spunti di riflessione senza sapere quali siano le tue esperienze all’interno di un’organizzazione strutturata dove esistono ruoli e mansioni ben precisi. Io non ho il diretto di Walsh, nonostante il mio lavoro, e se lui fosse una mia fonte non la userei certo per un forum. Liberissimo di contestare un’opinione, ci mancherebbe; non di esprimere giudizi arbitrari addossando intenzioni a terzi che nemmeno conosci e men che meno di offendere senza alcun motivo!!!

    Discorso chiuso.

  10. pilius scrive:

    Scusate una piccola domanda/osservazione, ma se nel prossimo Cba si decide per un salary cap un pò meno soft di quello attuale che succede per le franchige? Insomma NY dà ai due, contratti ben più alti rispetto ai 3 di miami. Nel 2012 quando dovresti firmare il terzo Carmelo e Stat ,da soli varranno 40 mil, come fanno a poterne firmare un altro a quelle cifre e poi a costruirci intorno anche una squadra decente?

  11. procionide scrive:

    Giulio, tranquillo!
    Manco tu hai il diretto di Walsh, hai solo linkato un articolo del Daily News che sostiene una tesi opposta a un articolo del Times…
    e comunque, da un lato non è che questa storia di Walsh contrario alla trade se la sia inventata IELLO oggi, dall’altro che dovrebbe dire Walsh? “Sì, mi hanno usato come fodero per l’uccello di Dolan”?

    Le smentite sono ovvie, finchè non vedremo come si sviluppa la situazione nessuno può essere sicuro di com’è andata.

    • procionide scrive:

      Che poi, a dirla tutta, il tuo articolo conferma le perplessità di Walsh e D’Antoni, il fatto che Dolan gli è passato sopra e il fatto che probabilmente Walsh non concluderà il contratto con NY…

  12. vedder79 scrive:

    Interessante articolo soprattutto nella parte relativa al Salary. Se davvero i Knicks non hanno la possibilita’ di firmare CP3 o Deron… penso che non saranno mai da titolo. Bella squadra magari anche divertente da vedere ma a differenza dei 3 di Miami questi i free agent li hanno firmato in fasi differenti e quindi escludo che Melo firma a cifre basse…o che lo stesso facciano Deron o Paul.

  13. bianco20 scrive:

    Analizzarei la trade su più livelli

    Primo: se vi proponessero uno scambio Anthony-Billups etc per Gallinari-Chandler-Felton-etc…lo farei subito tutta la vita. Porto a casa un All Star e un MVP delle Finali per tre giocatori di buon livello

    Secondo: che impatta hanno i nuovi arrivi sulle rispettive squadre? Denver guadagni giocatori futuribili non necessariamente da tenere a fine stagione ma anche possibili pedine di scambio per trade mirate. Consequenza diretta della perdita del duo Billups.Anthony è che per quest’anno addio sogni di gloria, non è detto che arrivino neanche ai play-off.

    NY aggiunge giocatori che si hanno un talento superiore ai predecessori ma che poco si sposano con l’idea di gioco di D’antoni. Stoudemire da centro non esiste, non hanno vinto a Phoenix e lui stesso non ne vuol sapere. Anthony da 4 improponibile se si vuol vincere il titolo. Chi marcherebbe Howard in una serie con Orlando o cosa potrebbe fare la coppia Stat-Melo contro la front-line dei Celtics o dei Lakers?

    Terzo: chi ne esce vincitore a livello manageriale è il GM di Denver che costretto alla partenza di Melo riesce a portare a casa buoni giocatori e complessivamente molto meglio dell’offerta dei Nets.

    Chi ne esce con le ossa rotte è Walsh. Dopo tre anni a ripulire il casino lasciato da Thomas basta la testardaggine dell’owner per rovinare un progetto che stava prendendo forma a pieno…magari a fine anno Walsh lascia, in fondo il suo compito di restaurazione l’ha finito, ma se fa via lui credo che D’Antoni non resisterà molto

  14. flash scrive:

    onestamente nonc apisco certi giudizi e certi dubbi sull’affare.
    Felton era spesso criticato per essere un play che tira troppo e non sempre è in grado di coinvolgere i compagni (anzi, c’era chi sosteneva che Gallinari era penalizzato dal giocare con un play simile, il peggiore che potesse avere in squadra….). Ora è diventato un all-star migliore di uno come Billups.
    Mozgov fino ad un paio di settimane fà era un oggetto misterioso. Sui forum dei tifosi dei Knicks c’era chi si lamentava del suo acquisto per circa 3milioni di dollari, dicendo che con quei soldi si poteva prendere qualcuno di meglio se non rifirmare Barron e che Walsh aveva fatto una cazzata a puntare su di lui. Ora dopo un paio di gare decenti (perchè di questo si è trattatato, un paio di gare decenti) è diventato un starter da squadra da playoff….
    W. Chandler fino alla stagione scorsa per molti era nè carne nè pesce, non aveva abbastanza tiro da giocare guardia titolare ma al tempo stesso non aveva il fisico o i movimenti giusti per poter fare il 3 a certi livelli. Ora, a parte il piccolo perticolare che a Giugno diventa FA e che quindi vista la buon astagione fin qui disputata avrebbe chiesto non meno di 7milioni l’anno (e ceh quindi NY non lo avrebb rifirmato al 100% cosi come accaduto con David Lee), sembra essere l’ala piccola del futuro….
    Gallinari è un buon giocatore, giovane, intelligente, con buoni margini di miglioramento (in più è italiano,quindi per alcuni è un quid in più), ma oggettivamente non stiamo parlando di un fenomeno.
    Alla fine i Knicks prendono Billups al posto di Felton, e non è la fine del mondo (Felton è più giovane e futuribile, ma anche lui scadeva nel 2012 e sarebbe stato rinnovato solo in caso di mancato arrivo di Paul o D.Williams. Billups è ancora oggi un signor regista e ha più leadership). E alla fine prendono Anthony, cioè una delle prime 3 ali piccole del gioco insieme a James e Durant, in cambio di Gallinari, un rookie come Mozgov e una prima scelta. Wilson Chandler lo avrebbero cmq perso in estate perchè a certe cifre non lo avrebbero mai rifirmato. Inoltre tengono Fields (che per certi versi è più importante di Gallinari e Chandler, e che può essere il collante della squadra per il futuro) e prendono un giocatore interessante come Brewer per la panca (e lo stesso Shelden Williams non è che sia tanto peggiore del russo).
    Adesso, dove stà tutto questo scambio insensato o questo prezzo altissimo che è stato pagato? Non è che ogni giorno si possono mettere le mani su Garnett o Gasol in cambio di un piatto di fave e un buon chianti. é chiaro che per prendere un all-star qualcosa devi sacrificare, sennò in Colorado sarebbero stati dei pazzi da internare. Che doveva fare NY, prendere Anthony e Billups in cambio di Gallinnari, Douglas e una prima scelta? Non scherziamo. Tanto con Felton, Gallinari e Mozgov in quintetto non sarebbero mai stati un team da finale NBA, neppure da finali di conference. E neanche avrebbero attirato chissà quale FA nel prossimo futuro. Adesso, con 2 star come Anthony e Stoudamire, hanno molte chances di arrivare nel 2012 ad uno dei primi 4 play della lega insieme a Rose e Rondo, e di mettergli intorno qualche giocatore interessante. Fermo restando che, cosi come accaduto con Fields quest’anno, non è detto non possano avere fortuna e pescare qualche altro bel talento al secondo giro oppure undrafted.
    In ogni caso il quintetto di NY sarà probabilmente Billups-Fields-Anthony-Stoudamire-Turiaf con Douglas-Bill Walker-Brewer-Shawne Williams-Shelden Williams e un altro lungo (si parla di Barron o addirittura di Camby,in questo caso in panchina ci sarebbe Turiaf) dal pino. Un quintetto solido, con ottimo tanto talento offensivo e una panchina non eccezionale ma neppure cosi vergognosa. NY quest’anno non deve vincere il titolo o raggiungere le finals, quindi non è che debba avere tutta questa profondità o tutti questi cambi fenomenali. La panchina dei Bulls, tanto per citare una seria candidata alle finali della Eastern conference, allo stato attuale è cosi migliore?

  15. IlDeSa scrive:

    Se poi con Walsh se ne va anche Mike dalla panchina, forse diventiamo una squadra di basket.

    Si perchè Walsh può presentarsi con il quintetto Paul Bryant Melo Stat Howard, e non si vincerebbe niente comunque.

    Un imbecille.

  16. procionide scrive:

    A livello puramente teorico, io invece credo che Anthony al fianco di Stoudamire apre la porta a molte soluzioni affascinanti: D’Antoni potrebbe tornare al suo gioco veloce con meno problemi, proprio perchè può affiancare a Stat un altro “lungo” che mette in grossa difficoltà gli avversari.
    Se penso alle rivali:
    Orlando: chi marca Howard? Giusto, ma ribaltiamo la questione: chi marca Stoudamire? Può farlo solo Howard, perchè l’alternativa è metterlo su Anthony, improponibile. E Howard avrà le stesse difficoltà a seguire le corse di Stat e le sue uscite dall’area di quelle che avrà Stoudamire a tenerlo nel pitturato.
    Boston: Garnett può marcare Stoudamire senza problemi, però poi chi tiene Anthony? Certo nessun altro dei lunghi. Cosa fai, giochi con un solo lungo (ovvero entri nel terreno dei Knicks)? Tieni i due lunghi e lasci Perkins su Stat e Garnett su Anthony? Fattibile, ma ti espone comunque a mismatch. E Perkins non è in grado di punire un mismatch altrettanto bene.
    Miami: forse questi sono quelli messi meglio: Bosh su Stat e James su Anthony. Via un lungo inutile dal campo e dentro Miller o un altro esterno.

    Ok non è esaustiva come analisi, però i mismatch esistono da una parte e dall’altra, e non basta averli ma bisogna anche saperli sfruttare. Non tutte le squadre hanno due lunghi in grado di punire a sufficienza la coppia Anthony-Stoudamire da giustificare poi il martirio che subirai dall’altro lato del campo.

    Infine, D’Antoni non ha vinto con questo tipo di gioco a Phoenix d’accordo, però non significa che in assoluto il suo gioco non possa vincere.

  17. gatzu83 scrive:

    A me la cosa che lascia un pò perplesso sono i contratti di melo e stat, se consideriamo che già coi tre di miami si fa molta fatica a costruire una squadra, con quei due più un terzo( cosa tutta da diostrare che si riesca a prenderlo) vedo ancora eno margini, diciamo che potevano fare qualche sacrificio in più.
    Da qui nascono i miei dubbi, mettiamo che non riescano a prendere la seconda stella, a quel punto riparti da tre giocatori stat, melo e fields( che secondo me sono una base di partenza ottima) devi aggiungerci un bel centro( l’ideale sarebbe un chandler ma potrebbe andar bene mark gasol, anche se nel 2012 scadrebbe odom….) e poi manca il fulcro del gioco, il play che col gioco di d’antony è fondamentale, e non puoi prendere un top player, ma mettiamo che riprendi un felton e avresti

    felton
    fields
    melo
    stat
    gasol/chandler/odom

    Mettiamo invece che questa trade non fosse andata in porto, e quindi come base di partenza avresti stat,felton,gallinari,chandler,fields, ma nel 2012 mandi via felton e ti rimane la possibilità di prendere un top playmaker, più aggiungi uno dei tre lunghi messi in precedenza e hai
    cp3/deron
    fields
    gallinari/chandler
    stat
    gasol o chandler o odom

    Col gioco di d’antony ma credo con chiunque allenatore io vedo meglio la seconda ipotesi, e questo è quello che mi lascia un pò l’amaro in bocca di questa trade e che non mi convince al 100% dalla sponda ny.
    Per questo non mi sbilancio troppo nel giudicarla in modo entusiasta, secondo me si dovrà veramente aspettare due anni prima di avere le idee più chiare!!!!!

    Su chi invece dice che si poteva aver melo in estate invece credo che sia chiaro che non è così per due motivi, il primo è che realmente non c’erano soldi a sufficienza senza una grossa decurtazione da parte del giocatore, la seconda è che non si conoscono le regole del prossimo anno e quindi aspettare (sia per il giocatore che per la società) senza realmente sapere cosa si poteva fare, era impossibile e quindi una scelta era da fare ora, nel bene o nel male!

  18. GiangioTheGlide scrive:

    Vediamo stanotte se il buon Aldridge, contro Gasolo, si è raffreddato…

  19. […] This post was mentioned on Twitter by Giacomo Dusina, playitusa. playitusa said: Anthony ai Knicks: chi ci guadagna? http://nblo.gs/eDF3V […]

  20. bianco20 scrive:

    La mia sfiduci in D’Antoni e nella sua filosofia di gico, adottata con varianti anche da altri come Van Gundy e Gentry, sta nella maggior difficoltà di vincere un titolo. Mi spiego meglio. Con un gioco basato su ritmi elevati e tiro perimetrale si alzano i punteggi ma perchè il gioco funzioni si mette in conto di concedere qualcosa anche agli avversari con una difesa meno statica che preferisce l’anticipo con ogni rischio annesso ad una difesa di conservazione. Nei play-off i ritmi naturalmente si abbassano e per poter vincere una serie bisogna tirare con percentuali nettamente migliori degli avversari perchè si hanno un numero di possessi minore a quello di regular season e i tiri che si prendono sono già a percentuale più bassa perchè presi da più lontano.

    Vero è che per ogni mismatch creato da un lato del campo ne esiste uno analogo dall’altro ma se Melo e Stat sarebbero in difficoltà nel marcare il lungo di turno in attacco possono far pagare l’accoppiamento solamente tirando con percentuali quasi infallibili.

    Per ora questa teoria di gioco non ha pagato. I più vicini ad andarci sono stati i Magic nel 2009 ed erano in stato di grazia Turkoglu e Lewis, appena sono tornati ai livelli consoni il giocattolo non ha più funzionato.

  21. bianco20 scrive:

    scusate l’italiano ma vado di fretta…

  22. Giulio scrive:

    IELLO

    Scusa sai ma l’italiano non è un’opinione, io mai mi sono permesso di criticare le opinioni degli altri…Però tu dici “Walsh è stato completamente esautorato e la trade, indipendentemente dagli aspetti tecnici, è in totale antitesi con il progetto avviato al suo arrivo assieme al coach.”

    Questa non è un’opinione…Sei tu che riporti un fatto che non trova alcun fondamento se non nella tua fantasia!

    “Francamente credo le sue dimissioni, più o meno volontarie, siano già salvate sul suo PC (e D’Antoni è pronto per un “salva con nome”).”

    Questa invece è un’opinione, e se noti io delle dimissioni di Walsh non ho mai parlato…Non sto dicendo che Isiah non abbia parlato col pirla di Dolan, sto dicendo che alla fine anche Walsh si è reso conto che Melo non lo potevi prendere da free agent e che comunque il suo benestare alla trade l’ha dato! Se tu vieni a dire che “Walsh è stato completamente esautorato” io ti rispondo che è una boiata, e te l’ho dimostrato…Se mi vieni a dire che “la trade è in totale antitesi con il progetto avviato al suo arrivo assieme al coach” se ne può parlare, perchè su questo non c’è dubbio!

    PROCIONIDE

    Ma chi ha detto di avere la linea diretta con Walsh? Io no di certo! Se proprio vogliamo dirla tutta, qualora non ti bastasse un’articolo, te ne fornisco pure un altro

    http://basketball.realgm.com/wiretap/211268/Walsh_I_Had_Final_Say_Over_Carmelo_Trade

    Adesso come la mettiamo? Non so se noti, ma le parole di Walsh sono “virgolettate”, vuol dire che è stato lui in persona a dirle…Per cui non cercare di farmi passare come quello che riporta la voce del giornalista pinco pallino che ha detto che Walsh ha detto che…Perchè se io dico una cosa è perchè ha un fondamento, altrimenti mi tengo la bocca chiusa!

    Che poi quando dici “le smentite sono di rito” mi vien veramente da ridere…Chi sei Indro Montanelli?! Nessuno può dire di avere la certezza di quanto successo, ma tra il nascondersi dietro a un “le smentite sono di rito” e fornirti due articoli che entrambi riportano le parole di Walsh a sostegno di quanto dico, mi sembra che passi una bella differenza!!!

    Poi attenzione: io non discuto il fatto che Dolan e sia passato sopra a Walsh, perchè su questo non ci piove, ma parlare di esclusione di Walsh dalla trade ha del ridicolo! Se tu mi vieni a dire che Walsh e D’Antoni esprimono perplessità ti rispondo, e chi non le ha? Se sono le vostre opinioni personali, non le condivido o meglio, le condivido in parte, ma liberissimi di scriverle…Io rispetto le opinioni personali, difficilmente troverai qualcun altro disposto a dirti il contrario, però…Devono essere opinioni, non altro! ;)

  23. Rafael scrive:

    beccatevi sta bomba.

    The Nets have acquired Deron Williams.
    Devin Harris and Derrick Favors will be traded to the Jazz, along with two first round picks.
    New Jersey will send Troy Murphy to Golden State, while the Warriors trade Dan Gadzuric to the Nets

    3 mesi di fuffa e poi vola tutto in 24 ore. lol
    I love this game

  24. Giulio scrive:

    Pazzesco!!! Ma ha firmato pure l’estensione?

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