NHL – Eastern Conference Week Recap

Pubblicato: febbraio 20, 2011 da simonmp1 in NHL

Kris Versteeg in una delle sue prime immagini in maglia Flyers

La schedule di questa settimana di hockey è stata arricchita oltre che dai match sul ghiaccio, dai movimenti di mercato tra molteplici squadre.

Scorrendo il “trade tracker” scopriamo alcuni interessantissimi movimenti, che sicuramente renderanno più “piccante” il prosieguo della stagione. C’è ancora tempo per effettuare scambi, tuttavia, ciò che è successo in questi giorni è stato molto interessante.

Come detto, però, si è anche giocato. Tra le sfide di cartello della settimana c’era su tutte la sfida per la supremazia di Conference tra Tampa e Phila.

Inoltre, abbiamo visto impegnati anche i “numero tre” di Conference, i Bruins, tutto sommato impegnati in incontri sulla carta agevoli.

Sul ghiaccio poi, tornavano anche i Rangers, che in questo inizio di Febbraio avevano incontrato parecchi ostacoli. Parlando però complessivamente, in questa settimana abbiamo anche assistito a molti “interconference matches”, molto interessanti e significativi.

Dunque, diamo una rapida scorsa a ciò che ci ha regalato dal punto di vista delle condizione dei giocatori, delle squadre, delle trades, questa seconda settimana di Febbraio.

Seguendo lo svolgersi della classifica, in questa settimana abbiamo visto impegnate le prime tre squadre della graduatoria della Eastern.

In particolare, Philadelphia e Tampa si sono scontrate per la quarta volta in stagione: nelle precedenti tre occasioni, aveva sempre avuto la meglio Tampa Bay. In quest’ultimo meeting invece a spuntarla sono stati i Flyers, anche se hanno dovuto ricorrere ai rigori.

In settimana poi, i Flyers hanno portato a termine un’ottima acquisizione: dai Blackhawks è arrivato il talentuoso Versteeg, che sicuramente porterà goal e punti ai giocatori della Pennsylvania.

La settimana si è poi chiusa per i Flyers con le sfide con i Panthers e i ‘Canes, conclusesi con due pronosticabili vittorie. Vittorie che portano il record di Phila a 81 punti, più sette e otto su Tampa e Boston.

Inoltre, ai già ottimi Carter, Giroux, Briere-giocatori che hanno già superato quota 50 punti, si è ora aggiunto il fresco campione Nhl Versteeg, che è già a 36. E la fine di Febbraio non sembra così ostica, per questi Flyers: Rangers, Islanders, Senators sono ampiamente sotto il 50% di record.

L’unica squadra da tener d’occhio sono solo i Coyotes.
Come detto, per la quarta volta, i Lightinings si scontravano con i Flyers. Lo spettacolo chiaramente non è mancato, ma alla fine, seppur ai rigori, quindi, sconfitta tutto sommato indolore in quanto è entrato comunque un punto, a spuntarla sono stati i giocatori della Pennsylvania.

Il prosieguo della settimana per Tampa non è stato troppo positivo, poichè, poche notti dopo, hanno ospitato i Red Wings, e Detroit ha letteralmente passeggiato: 6-2 il risultato finale.

Con queste due sconfitte Tampa mantiene sì il secondo posto in graduatoria, però, i Flyers, volano a sette punti di distanza, e i Bruins accorciano ancora, e si trovano ora a meno uno da Tampa.

E poi, da non dimenticare, ci sono sempre i temibilissimi Penguins, al quarto posto. Tuttavia, Tampa ha di che sorridere: Stamkos per punti e goal, conduce le due graduatorie, con margine, e poi la schedule di fine mese non presenta incontri proibitivi.

E arriviamo ai Bruins. Questo mese di Febbraio ha visto viaggiare parecchie volte Boston “ad Ovest”. Ed è stata proprio questa serie di trasferte a rallentare un poco la corsa dei Bruins ad un posto d’onore in Conference.

Dopo un Gennaio conclusosi con 8 vittorie, per i giallo-neri, le trasferte nella Western Conference finora hanno fruttato 3 sconfitte su quattro partite-di cui due consecutive con i Red Wings, che, sebbene abbiano una rosa non proprio giovanissima, tuttavia, sono una squadra talmente esperta, e talmente brava, che quando il ghiaccio si fa “caldo”, non si fanno per niente intimidire da questi giovani virgulti che hanno dato nuova linfa alla Nhl.

Ma tornando ai “nostri”, dopo tre sconfitte consecutive(2 con Detroit, una con Toronto), i Bruins si sono rialzati con gli Islanders, 6-3 il finale per Boston, e con i Senators, 4-2. Il record ora sale a 73 punti, ma come Tampa, anche Boston deve in ogni caso anche dare un’occhiata agli “specchietti retrovisori”, in quanto Pittsburgh, Montreal, Washington non sono a distanza di sicurezza, anzi, sembrano abbastanza freschi.

Però, i Bruins si possono ampiamente consolare e possono “cullarsi” il loro gioiello: Tim Thomas. Il goalie in questo momento ha la più alta percentuale di tiri parati-94%; il minor numero di goal concessi-2.02 a partita, e il numero di shutouts-partite finite senza subìre goal, 7, a pari merito con il Rangers Lundqvist. Numeri davvero impressionanti. Infine, a propostito di “trasferte ad Ovest”, la fine di Febbraio vedrà i Bruins impegnati in tre delicate trasferte: a Calgary, a Vancouver e infine ad Edmonton.

Altra squadra impegnata in più match è stata Washington. La squadra di Ovechkin, dopo la solita partenza sprint, tra Dicembre e Gennaio, si è un po’ fermata, e così ha perso prezioso terreno dalle dirette contendenti. Tuttavia, Gennaio si è concluso con 5 vittorie.

In quest’inizio di Febbraio, le cose sembravano essersi messe per il meglio-vittorie contro Tampa e Pittsburgh, ma in serie sono arrivate le sconfitte contro Montreal, ai rigori, e su 5 match con squadre dell’Ovest, per 4 volte i Capitals sono usciti sconfitti-l’unico motivo di sorriso l’ha portata la vittoria ad Anaheim.

Ora, la fine di Febbraio propone solo sfide “interne” alla Conference. Sulla carta sembrano abbordabili, ma come spesso accade, una cosa è il pronostico una cosa è il reale stato di forma della squadra che si incontra. Infine, Washington deve tener d’occhio il proprio record: i 70 punti valgono il quinto posto, ma Montreal e Rangers sono a meno 1 e meno quattro.

Dulcis in fundo, la battaglia del fiume Hudson, ossia Rangers contro Devils. Si tratta di una rivalità abbastanza calda, sentita-portata anche dal fatto che i due complessi dove giocano le due squadre, il Madison per i Rangers; la Meadowlands Arena prima, il Prudential Center a Newark ora per i Devils sono due arene facilmente raggiungibili, via tunnel sull’Hudson, sia via rotaia dal Northeast Corridor.

Tornando a noi, gli scontri stagionali finora vedono i Rangers in vantaggio per 3-2, ma i redivivi Devils hanno vinto gli ultimi due incontri, uno al Madison e uno in casa propria. E poi, i Rangers, dopo il solito brillante inizio e primo spezzone di stagione, dal 24 Gennaio, vittoria contro i Capitals, hanno iniziato una striscia di sei sconfitte di fila che li hanno relegati al sesto/settimo posto in classifica. Ma poi, contro i Penguins e i Kings, in casa, la rotta sembrava di nuovo essersi raddrizzata. Invece, è arrivato quest’ennesimo stop.

Discorso opposto per New Jersey: da quando Lemaire, intorno a Natale, è ritornato sulla panchina rosso-nera, i Devils hanno racimolato 15 vittorie e ora sono terzultimi in graduatoria, ma in decisa e brillantissima ascesa.

E il prosieguo di Febbraio prevede Carolina, Dallas, Tampa e Florida.

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