NHL – Eastern Conference Week Recap

Pubblicato: febbraio 12, 2011 da simonmp1 in NHL

Tra i portieri di Boston e Montreal non corre buon sangue...

Nell’archiviare un’altra grande ed entusiasmante settimana di hockey – che ha visto impegnate più o meno tutte le squadre della Eastern, in incontri interdivisionali e storici (Boston-Montreal su tutti, conclusasi anche con una mega-rissa tra i due goalie), come in altri “intraconference” alcuni dai toni anche drammatici, oltre che parecchio significativi dal rispetto della corsa ad un posto nella griglia playoffs, ora, diamo uno sguardo d’insieme a cosa ci sta dicendo questa seconda parte di stagione.

Dando una rapida scorsa alla classifica, ci rendiamo conto che a parte Philadelphia e Tampa Bay, che stanno conducendo una regular season molto positiva, notiamo che il divario tra le altre squadre è davvero risicato. E questo è sinonimo di spettacolo.

Fatta questa breve premessa, vediamo di approfondire alcune situazioni, che giorno dopo giorno rendono ancor più avvincente l’evolversi della stagione.

Menzione d’onore, in quanto capofila di Conference, per i Flyers.
Chi pensava che il contraccolpo di aver perso la Stanley Cup, all’overtime, in casa propria, potesse creare qualche ambasce, è stato ampiamente smentito.

Anzi, in “gara 7”, in regular season, Carter e compagni si sono presi una bella rivincita contro i freschi campioni in carica(4-1, a Chicago, il 23 Gennaio). Sin dai primissimi incontri, si è capito che quest’anno i Flyers vogliono fare le cose in grande, e possibilmente, ripetere una stagione positiva come quella passata.

Senza acciuffare all’ultimo il treno playoffs e certamente, con un “finale alternativo” si intende. Per ora, i Flyers comandano la Division e la Conference con 77 punti, e un record contro squadre dell’Est pari a 29-9-2.

In casa i Flyers viaggiano a 19-7-2, contro un record on the road di 17-6-3. Dopo un Gennaio da dieci vittorie, anche quest’inizio di Febbraio sembra molto promettente.

L’unico stop per ora è venuto per “stecca” dei Lightining, a Tampa. Parlando di exlpoit singoli, da sottolineare la grande annata di Giroux, l’ala destra, che con 51 punti, comanda la “classifica marcatori” della squadra della Pennsylvania. Ma nella scia ci sono Carter, Richards e Briere(49, 49 e 46 punti ciascuno).

Nella storia della franchigia, la miglior stagione fu quella del 1975/’76, conclusasi con la bellezza di 118 punti. Siamo a Febbraio, e sono già a 77. A meno di un clamoroso e fragoroso tracollo, assisteremo ad un finale di regular season altrettanto prolifico.

Un’altra grande protagonista della stagione è Tampa Bay.
I Lightning, dopo la Stanley Cup del 2004, hanno trovato parecchie difficoltà a mantenersi a questi alti livelli.

Quest’anno, con un “restyling” in panchina, la squadra della Florida sta volando: 71 sono i punti in classifica, un record casalingo di 18-6-2, migliore di quello in trasferta(15-11-3), un record contro l’Est di 27-12-3.

Ma quello che più sorprende sono gli strabilianti numeri “personali” di alcuni giocatori. Il centro Stamkos ha racimolato finora la bellezza di 73 punti, più uno e più 6 sui “gemelli d’oro” Henrik e Daniel Sedin di Vancouver. Nei primi cinque poi troviamo anche il compagno di squadra di Stamkkos, Martin St.Louis, a quota 65.

Dopo un Dicembre e un Gennaio da circa 8 vittorie a testa, anche Febbraio è iniziato comunque bene, a parte due brusche frenate contro Washington e una tonica Buffalo. Tuttavia, nello scontro diretto, Tampa ha decisamente sconfitto Philadelhia, che ora dista sei punti. Non un divario così importante tra le due squadre.

Ma Tampa deve ad ogni modo controllare le proprie spalle: Boston è a soli due punti.

Scorrendo la classifica, però notiamo che anche nelle “parti basse” qualcosa di nuovo sta accadendo, ed è la “rinascita” di una delle squadre più in difficoltà in questa prima parte di stagione, una resurrezione “dall’Inferno” – passatemi questo paragone, dato che si tratta dei New Jersey Devils.

Infatti la franchigia del New Jersey, dopo aver visto respinta la clamorosa clausola di mercato secondo la quale Kovalchuck avrebbe firmato un’estensione di contratto per alltri 17 anni, i destini dei Devils sembravano già decisi dopo un Dicembre da due vittorie.

Ma il pronto e prolifico cambio-o meglio, ritorno-in panchina del grande e plurivincente coach Lemaire, Kovalchuck e soci hanno cominciato una rimonta che per ora li ha assisi sì ancora al terzultimo posto in Conference, a 48 punti, ma tra Gennaio e quest’inizio di Febbraio, sono arrivate ben undici vittorie, e nelle ultime dieci, la striscia è aperta con un record di 8-1-1: solo Philadelphia in Eastern e Calgary, San Josè e Minnesota in Western stanno tenendo questo ritmo, sulla “lunghezza” delle 10 partite.

Infine, a livello statistico personale, Ilya Kovalchuck, Partick Elias, Dainius Zubrus, con rispettivamente 41, 38, 22 punti, stanno regalando ai tifosi rossoneri di NJ grandi soddisfazioni.

Certo, la strada è ancora molto lunga, da superare ci sarebbero numerose squadre-alcune in buona forma, vedi Buffalo, tuttavia, la sfida è affascinante e anche stimolante e l’obiettivo è a “soli” 12 punti. Tanti, è vero, ma questi Devils sono davvero impressionanti.

Ecco, impressionanti, ma nel “verso sbagliato” sono i Rangers. La Stanley Cup è ormai lontata diciassette anni, così come lontani sono i tempi di Leetch-“The” captain, di Mark Messier, e di “The Great One” Gretzky. Sprazzi di nostalgia è vero, ma è a questo, al passato, che i tifosi “Blueshirt” si devono aggrappare, perchè il presente e il prossimo futuro, è davvero nebuloso.

Eppure, ancora una volta, come capitato negli ultimi anni, i Rangers partono forte, bene: Ottobre viene chiuso con 5 vittorie, Novembre è più positivo, 9 sono le vittorie; Dicembre prosegue sulla stessa falsariga(8 doppie W). Gennaio invece mostra qualche crepa in più, sono 7 le vittorie.

Ecco, vittorie, “parola sconosciuta”: dopo la vittoria ai rigori contro i Capitals a Washington, per coach Tortorella e i suoi giocatori sono iniziati i problemi: tra infortuni-su tutti Drury, e un pizzico di sfortuna, sono arrivate, tra la fine di Gennaio(25 gennaio, sconfitta 4-3 per mano di Florida) e questo tremendo inizio di Febbraio, 6 sconfitte di fila-l’ultima perla è ad Atlanta, 3-2 per i Trashers.

E domenica ritornano per la quinta volta in stagione, e al Madison, i Penguins, che anche senza Crosby e Malkin, due “bocche da fuoco” da 66 punti per il canadese Crosby, 37 punti per il russo Malkin, sono a 74 punti, e in striscia aperta di 6-4 nelle ultime dieci.

Per concludere, i Rangers ora si trovano in settima piazza in Conference, 3-6-1 nelle ultime dieci, e come detto, a 6 sconfitte di fila. Qui urge un provvedimento, sia a livello di trade, per sostituire gli infortunati, sia forse a livello di coaching staff.

Anche perchè stiamo parlando di una delle Original Six, una delle squadre più vincenti e piene di tradizione dello sport americano. E, guardando “in casa” Rangers, c’è poco da stare allegri: le inseguitrici, Atlanta, Carolina, Buffalo, sono tra i due e i cinque punti di distanza. E vedendo questi Devils…

Infine, Buffalo. I Sabres sono una delle tante squadre che stanno impressionando. Ora si trovano a 57 punti, ma nelle ultime dieci sono 7-3-0. E con un Vanek da 48 punti, i Sabres sono autorizzati a sognare il colpaccio. Gennaio si è chiuso con 6 vittorie, e nelle prime settimane di Febbraio, Toronto, Tampa Bay e Florida, 2 scontri diretti su tre, sono cadute al cospetto dei Sabres, che ora devono solamente mantenere la concentrazione alta e proseguire su questa buonissima strada.

Quindi, come si può evincere da questi freddi numeri, il prosieguo della regular season che ci aspetta sarà sicuramente ad altissimo livello di adrenalina.

Pertanto, non resta che rimanere “attaccati” alla poltrona e seguire le gesta di questi veri e propri funamboli.

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