NHL – Western Conference Week Recap

Pubblicato: febbraio 10, 2011 da Francesco Fiori in NHL

Mikael Samuelsson, grande protagonista per i Canucks

Giusto partire col resoconto post All Star Game con chi sta dominando la Western Conference.

I Canucks da sballo e il Mulo che non ti aspetti

I gemelli Sedin hanno deciso di lasciare un segno indelebile nella Nhl, basta stagioni da leader senza gloria, questa volta si deve guidare la squadra verso la Stanley Cup e i Canucks sono la migliore squadra Nhl.

È Mikael Samuelsson il fiore all’occhiello di questo inizio stagione, il membro del Triple Gold Club è protagonista di una settimana con lode grazie a 2 gol e 4 assist nella striscia vincente di Vancouver contro i Phoenix Coyotes per 6 a 0, nel 4 a 3 contro i campioni in carica dei Blackhawks (decisa dai gemelli d’oro) e con la sua doppietta contro gli Ottawa Senators. C’è tempo anche per far recuperare Luongo dagli acciacchi, c’è da giocare una postseason mai attesa cosi tanto come quest’anno, perché non esiste squadra più completa all’orizzonte della compagine del General Motors Place.

Gli inseguitori

Hanno passato una stagione a far da comprimari alla Central Division di fronte allo strapotere dei Chicago Blackhawks, ora i Detroit Red Wings hanno ripreso il pieno potere del girone e sono i primi rivali dei Canucks.

Protagonista della settimana è Johan Franzen, detto il mulo, killer degli Ottawa Senators a cui rifila ben cinque gol, record di marcature che si era verificato l’ultima volta nel 2007 col pokerissimo di Marian Gaborik nella gara contro i suoi futuri compagni dei Rangers. Franzen segna una doppietta nel primo periodo, poi riacciuffa il pareggio per 4 a 4 prima dello sprint finale con sorpasso e gol a porta vuota nello show Red Wings.

La pausa d’arresto per la squadra di Hockeytown arriva subito dopo con una doppia sconfitta per 3 a 0 contro Columbus e Nashville nei derby di division,prima che il ritorno di Pavel Datsyuk regali il 3 a 2 contro i New York Rangers.

Dietro i Red Wings ecco Dallas e San Jose, i primi reduci da tre sconfitte consecutive contro Vancouver, Boston e Philadelphia che rallentano la corsa verso punti d’oro, e i secondi che quest’anno decidono di non strafare, di non dominare la western conference per cercare lo scherzetto nei playoff, infilando lo stesso vittorie contro Anaheim per 4 a 3 e Boston per 2 a 0 tallonando gli Stars per il dominio della Pacific Division.

Outsider

I Predators sono a sorpresa la seconda forza della Central Division, il post gara delle stelle riserva loro due sconfitte di misura 3 a 2 contro i Flames e i Flyers ma anche la netta vittoria per 3 a 0 contro Detroit grazie ai gol di Weber e la doppietta di Kostitsyn, prima di una cocente sconfitta con i derelitti Oilers per 4 a 0 in una rara serata di grazia della franchigia di Edmonton.

Dietro Nashville arriva Phoenix che, superate le nubi nefaste del fallimento, vogliono fare il bis nei playoff ma subiscono la forza di Sharks e Canucks prima che un gol di Pyatt decida la sfida contro i Minnesota Wild per 1 a 0.

Uno strepitoso Corey Perry fa rinascere le ambizioni degli Anaheim Ducks, dopo la sconfitta per 4 a 3 contro gli Sharks è la tripletta del giocatore numero 10 a decidere l’incontro con Colorado e si appresta a riabbracciare capitan Getzlaf nella rincorsa alle gare che contano nella Nhl.

I Campioni dove sono?

L’eco della vittoria della Stanley Cup 2010 è già svanito per i Chicago Blackhawks, vittime della peggiore stagione di transizione dopo i trionfi. Il problema dei campioni resta sempre il goalie di spessore, con Crawford e Turco che non hanno la leadership del campione neanche mettendoli insieme, cosi anche un’ottima stagione di Patrick Sharp bomber di squadra insieme alle certezze Toews & Kane rischia di essere clamorosamente al palo dopo la regular season con l’incubo di vacanze anticipate per chi è stato il numero uno di giugno.

Nel post All Star Game Chicago ha dato prova di reazione superando 7 a 4 Columbus, mettendo a referto gol di sette marcatori diversi. Una vittoria come episodio isolato viste le successive sconfitte con Canucks e Flames che mantengono lo spirito di terrore nella tifoseria campione in carica.

Sorprese e addii

Nel limbo che separa paradiso e vacanze anticipate si trovano ben 7 squadre con Flames, Kings, Wild, Blue Jackets, Blackhawks, Blues e Avalanche. Proprio la squadra di Denver sorprende la Nhl col rientro sul ghiaccio della leggenda Peter Forsberg, età 37 e classe infinita!

L’Hart Trophy del 2003 (106 punti in stagione) è un Re dell’assist, avendo una media di .901 assist a partita con 636 passaggi vincenti su 706 gare giocate (per la cronaca prima dell’asso svedese arrivano solo Gretzky, Lemieux e Orr con medie da extraterrestri).

Chi invece appende i pattini al chiodo è Craig Conroy, centro che ha diviso la sua carriera tra Canadiens, Blues, Kings ma sopratutto Flames dove vi ha disputato 9 stagioni non consecutive. Dopo aver raggiunto le 1.000 partite giocate con 542 punti Conroy è stato l’esempio di giocatore multifunzionale, cresciuto come attaccante a Montreal era utilizzato più in fase difensiva, risultando poi nelle stagioni successive uno dei giocatori d’attacco più bravo nella fase difensiva.

Con Iginla ha formato un buon tandem in linea con tanto di partecipazione alla spedizione Olimpica con gli Usa nel 2006 a Torino. Purtroppo per il buon Craig non è mai arrivata una Stanley Cup da sollevare.

Playoff, questi sconosciuti

Era il lontano 2006 quando una franchigia della gloriosa terra canadese perdeva una finalissima contro i Carolina Hurricanes, uscendo tra applausi di tifosi comunque soddisfatti. Ancora più in là nel tempo in questa stessa cittadina calcava il ghiaccio il più grande di tutti i tempi che sollevava la prima Stanley Cup nel 1984, momento magico ripetuto altre 4 volte, e poi?

Avete capito che si parla degli Edmonton Oilers, squadra che naviga 15 punti sotto la penultima e che ha il peggior attacco del campionato e si contende con i Thrashers la peggior difesa nonostante un Khabibulin che salva ciò che può salvare.

L’unica gara decente post sfida stellare è il 4 a 0 che gli Oilers hanno rifilato ai Predators con un commovente Dubnyk che si regala uno shutout. Con un’occhiata alle statistiche il migliore è Dustin Penner con “ben”18 gol realizzati e Ales Hemsky che i rumors dell’hockeymercato danno in rampa di lancio verso nuove realtà. In tutto questo ad oggi, gli Oilers sono l’unica squadra della Westren Conference ad essere già in vacanza e non c’è niente di peggio di non avere più stimoli già da febbraio.

Per le restanti squadre ad ovest la Nhl è pronta ad infuocarsi, rimescolando le carte in vista del mercato che come spesso accade può fare miracoli!

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