I colpi di mercato nella MLB

Pubblicato: dicembre 23, 2010 da marcrivers in MLB

Cliff Lee a sorpresa torna a Philadelphia per completare quella che sulla carta sembra la rotazione più forte di sempre...

Subito dopo lo strikeout di Brian Wilson ai danni di Nelson Cruz, che poco meno di 2 mesi fa ha permesso ai Giants di laurearsi campioni del mondo, é subito iniziata la corsa al rafforzamento per la stagione 2011 e la caccia ai free agents piu’ appetibili sul mercato.

I 3 nomi piu’ importanti della offseason erano senza dubbio Cliff Lee e i due outfielder Carl Crawford e Jayson Werth.

Tutti e 3 hanno oramai firmato accordi che permetteranno loro di percepire piu’ di 100 M di dollari nei prossimi anni. Andiamo ad analizzare i contratti e cio’ che le nuove acquisizioni significano per le squadre che le hanno portate a termine.

Il primo ad essersi accasato é stato Jayson Werth, finito a Washington. Nei prossimi 7 anni percepira’ 126 M. E’ stata una firma piuttosto inattesa da parte dei Nationals, sia perché non si pensava che avessero il budget per firmare il right fielder, sia perché appaiono ancora distanti dal potere competere con frequenza per il titolo della loro division.

I rumors davano Werth vicino ai Red Sox, ma alla fine il 31enne giochera’ per i prossimi 7 anni nella capitale.

Probabile che la dirigenza di Washington abbia voluto dare un segnale ai propri tifosi, delusi per l’infortunio che terra’ lontano Stephen Strasbourg dai campi per tutto il 2012 in seguito alla “Tommy John Surgery”, e al contemporaneo rafforzamento di quelle che dovrebbero essere le dominatrici della division, Philadelphia e Atlanta.

Gli analyst hanno in genere considerato il contratto troppo lungo e oneroso, specie per i 42 milioni che verranno a pesare sul payroll dei Nats per il sesto e settimo anno di contratto, quando Werth avra’ 37 e 38 anni e quando si puo’ supporre che sia la mazza che la sua difesa non varranno quei soldi.

Ovvio che nell’immediato Werth porta potenza e capacita’ di andare in base alla franchigia, che non dovrebbe bastare pero’ per rendere Washington capace di contrastare sino alla fine le sue rivali per il titolo divisionale. Non c’é molto pitching di valore e l’arrivo di Werth coincide con la partenza di Adam Dunn, diretto al south side di Chicago.

Con Strasburg fermo un anno, Bryce Harper e la maggioranza degli altri prospetti lontani dalle majors, sara’ richiesto probabilmente alla dirigenza di Washington un ulteriore sforzo economico per portare in squadra altri FA o migliorarla attraverso trades.

Si é pagato troppo, ma probabilmente si é voluto evitare di lasciare scorrere il 2011 come un semplice anno di transizione dalle parti di Washington.

L’11 di dicembre Carl Crawford ha firmato il contratto che lo ha reso un giocatore dei Boston Red Sox.

Altro accordo di 7 anni, per un totale di 142 milioni. Secondo contratto a 9 cifre dell’offseason, anche se qui si sono avuti reazioni e commenti decisamente piu’ positivi, dovuti al fatto che Crawford ha due anni meno di Werth ed é un giocatore maggiormente atletico che di conseguenza dovrebbe invecchiare meglio e piu’ gradualmente.

Crawford é un giocatore in grado di battere costantemente sopra i .300, con una OBP sopra .350 e con potenziale da 15 HR e  50 sb ogni anno. Aggiungiamo a questo un’ottima difesa nel corner outfield e abbiamo un giocatore di straordinario valore.

Sin dall’inizio della offseason é sempre stato dato come destinato a finire ai Los Angeles Angels. Per quello che si é venuto a sapere gli Angels sono arrivati a offrire 108 M di dollari per 6 anni, con una vesting option di 18 M per un eventuale settimo anno. Non hanno voluto quindi pareggiare l’offerta di Boston, che é riuscita quindi ad accaparrarsi il giocatore.

Crawford é il primo a ricevere un contratto a 9 cifre senza essere mai riuscito a battere 20 home runs in una stagione.

Pochi giorni prima Boston aveva portato a termine un ulteriore colpo per migliorare il suo potenziale d’attacco. Via trade é arrivato infatti da San Diego il prima base Adrian Gonzalez, per i prospetti Casey Kelly, Mike Rizzo e Reymond Fuentes.

Giocatore se vogliamo un po meno visibile rispetto ad altri per il fatto di giocare in una squadra poco sotto i riflettori negli ultimi anni, Gonzalez ha battuto almeno 30 HR nelle ultime 4 stagioni, giocando meta’ delle sue partite in quello stadio ammazza-hitter che é il Petco Park di San Diego. Si presume quindi che possa migliorare le sue cifre a Fenway Park, specie per quello che riguarda gli home runs, gia’ di per se impressionanti.

Non ha ancora firmato il rinnovo contrattuale ed é sotto contratto nel 2011, sua ultima stagione prima della free agency, a 5 milioni. Probabile che i contatti ricomincino a breve per prolungare la permanenza del prima base a Boston per i prossimi anni.

San Diego ha acquisito dei prospetti molto interessanti, secondo la list di Baseball America i n.1, 3 e 6 della farm Red Sox, ma sono convinto che sia stata un’ottima mossa. Ovvio che tale sacrificio vada ora completato con una firma per i prossimi anni.

E vediamo ora quello che era l’unico ace fra i pitcher disponibili nella free agency, vale a dire Cliff Lee. Le uniche due alternative erano considerate un ritorno a Texas, dove ha giocato per meta’ della scorsa stagione, e il suo approdo nella grande mela, sponda Yankees.

A dire il vero la considerazione generale nel mondo del baseball era che Lee fosse naturalmente destinato a finire a New York, per via del peso economico che la franchigia Yankees poteva mettere in tavola. Si sono sottovalutate le possibilita’ di Texas,seppur la franchigia Texana sia reduce da un cambio di proprieta’ e  disposta a spendere per tenere l’asso dell’Arkansas, anche con soldi freschi in arrivo dalle televisioni.

Come tutti quelli che seguono ogni giorno il mondo della MLB sanno, Lee é invece finito ai Phillies.

Nei giorni precedenti all’approdo di Lee a Philadelphia, si é molto parlato di un “mistery team”, che in qualche modo disturbava quella che era un’asta  tra le due squadre dell’American League. Molto spesso questi team misteriosi sono creazioni di agenti, interessati a far lievitare il prezzo del proprio assistito, anche perché nel 2011 é molto difficile che un rumor di una certa importanza non finisca subito sui tantissimi siti internet che si occupano di baseball.

Philly non era stata mai tirata in ballo per assicurarsi i servizi del “Generale”. Si era parlato di un timido interessamento dei Nationals, probabilmente in un ulteriore attacco di grandeur della dirigenza Nationals in seguito alla firma di Werth.

Ma Philly non era mai entrata in scena, forse anche per la mancanza di necessita’ vista la presenza di Halladay, Oswalt e Hamels per una rotazione che gia’ di suo faceva paura.

Forse anche perché il GM di Philadelhia, Amaro, si era disfatto di Lee un anno prima per mandarlo a Seattle in cambio di prospetti di medio valore. Criticatissimo per quella scelta, ora si riscatta e ingaggia Lee con un contratto quinquennale per 120 milioni, con una vesting option di 15 milioni per un sesto anno nel caso che Lee lanci per 200 innings nel 2015 o per 400 innings cumulati nelle stagioni 2014-2015.

New York é arrivata a offrire 148 milioni garantiti per 7 anni, mentre Texas si é fermata a 138/6 con una vesting option che avrebbe portato il contratto a 161/7. Insomma é sicuro che Lee potrebbe avere lasciato sul piatto 28 o 13 milioni, a seconda che la vesting option con Phila (peraltro non di facile raggiungimento) scatti per il 2016.

Lee potrebbe comunque recuperare qualcosa dopo la sua free agency tra 5 o 6 anni e andare a pareggiare quando avrebbe potuto guadagnare con certezza.Potrebbe avere scelto un’offerta garantita per cifre minori in modo da potere giocare in una rotazioni di assi e in una division inferiore rispetto alla famigerata AL East.

Lungi da me dal partire in un elogio al giocatore addicendo come motivo il fatto che abbia rifiutato molti soldi  per avere piu’ possibilita’ di vincere il titolo, é un dato di fatto che l’offerta complessiva piu’ alta non sia stata accettata.

La stessa Texas ha messo sul tavolo un’offerta pesantissima, anche se non é dato sapere i parametri della vesting option che avrebbe regalato a Lee un settimo anno ad Arlington. Philadelphia ha offerto piu’ come media per anno e Lee ha scommesso sul suo stato di forma e salute tra 5 o 6 anni.

Halladay, Lee, Oswalt e Hamels (il quinto non assume molta importanza potremmo dire).
Sono gia’ partite le discussioni sul fatto che questa possa essere la rotazione piu’ forte di sempre, con paragoni ai Braves dei primi anni 90.

Rapidamente diamo un’occhiata ad altri affari importanti.

Zack Greinke non ha mai raggiunto i playoffs in 7 anni con i Kansas City Royals ( che a loro volta non vedono i playoff da 25 anni). Stanco di giocare per una squadra perdente ha chiesto e ottenuto di essere scambiato, finendo a Milwaukee all’interno di una trade che manda nel Wisconsin anche lo shortstop cubano Yunieski Betancourt.

Fanno il tragitto inverso lo shortstop 24enne Alcides Escobar, il center fielder Lorenzo Cain e due prospetti lanciatori di buon talento come Jeremy Jeffress e Jake Odorizzi.

Greinke ha 27 anni e sara’legato a Milwaukee per le prossime due stagioni a 27 milioni, prima di testare presumibilmente la free agency. Gran colpo per i Brewers che si assicurano due anni del AL cy young 2009 per un pacchetto di giocatori buoni ma non eccezionali.

Sembra un mercato in cui andare di trade puo’ non richiedere costi grandissimi in termini di prospetti, in particolar modo per le squadre che non possono offrire 100 milioni ai free agents.
Trade discreta anche per i Royals, anche se ovviamente é presto per dare un voto visto che dobbiamo attendere il crescere e svilupparsi dei giovani finiti in Missouri. A KC é in corso un processo di rebuilding e ci si attendeva lo scambio di Greinke in questo inverno, anche vista la scarsita’ di pitcher di buon livello disponibili sul mercato.

Poche settimane prima Milwaukee era stata attiva ancora sul mercato, andando a prendere il pitcher Shaun Marcum da Toronto in cambio del prospetto canadese Brett Lawrie.

I Brewers escono da questa offseason con 2 pitcher di talento acquisiti per competere con Reds e Cardinals nella NL central division

Un grosso nome che al momento non é ancora riuscito ad accasarsi é quello di Adrian Beltre, che col passare del tempo vede sempre piu’ assottigliarsi la possibilita’ di potere prendere un contratto da 80/90 milioni.

Anzi lo escluderei, anche se Beltre (e  il suo agente Scott Boras) sembra di diverso avviso avendo rifiutato un’offerta dagli Angels per 70 milioni in 5 anni. Difficile che possa trovare un’offerta migliore, anche se oltre agli Angels pare che siano interessati anche i Rangers. Giocatore che ha avuto una stagione monster a Boston, sia per l’hitting che per le sue straordinarie capacita’ difensive.

Due nomi importanti vanno ad aumentare il livello della AL Central.
Adam Dunn ha firmato un contratto da 56M in 4 anni con i Chicago White Sox. Va ad aggiungersi ad un line up che vedra’ tra l’altro Paul Konerko, rifirmato per 3 anni in offseason dopo la sua ottima stagione 2010, Carlos Quentin, Alexis Rios, Alexei Ramirez e Gordon Beckham, oltre a un pitching di ottimo livello.

Victor Martinez ha accettato di essere il catcher dei Detroit Tigers per le prossime 4 stagioni.

Pare che Martinez abbia rifiutato un’offerta di White Sox di 48 milioni, ma per 3 anni.
Detroit e Chicago anche con queste acquisizioni appaiono piu’ che mai attrezzate per lanciare la sfida ai vincitori della division negli ultimi 2 anni, i Minnesota Twins.

Da sottolineare la tendenza a dare contratti triennali a rilievi.
Benoit (Tigers), Downs (Angels), Guerrier (Dodgers), e Crain ( White Sox) hanno firmato contratti a lunga scadenza per cifre superiori ai 10 milioni ( addirittura Benoit ne prendera’ 16.5).

commenti
  1. gallo=bird (1-12-2008) BAOGB (24*-15-7-16-17) scrive:

    Uno sport con mazza e palle…wow gente dai gusti maschi….

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