La battaglia all’M&T Bank Stadium dice Ravens

Pubblicato: dicembre 20, 2010 da matzoid in NFL

Ray Rice, 233 yards guadagnate tra corse e ricezioni: una furia!

Costrette entrambe a vincere per restare in scia nelle rispettive division dove occupano il secondo posto, Baltimore e New Orleans si scontrano all’M&T Bank Stadium per la Week 15 della stagione NFL 2010.

Ne viene fuori una gara avvincente sino all’ultimo secondo, con i Ravens che la spuntano dopo esser stati in vantaggio anche per 14 punti, vantando il risultato finale di 30-24. Al di là delle questioni legate strettamente alla classifica, i Ravens hanno avuto la soddisfazione di battere i campioni NFL in carica e approfittando anche della sconfitta degli Steelers contro i Jets, occupano insieme a questi ultimi il primo posto in AFC North (ma Pittsburgh è in vantaggio per miglior record in division).

I Saints devono invece arrendersi e con l’amaro in bocca possono dire addio alla conquista della division, visto che i Falcons non mostrano alcun segnale d’arresto ed hanno due partite di vantaggio.

Vista la fase cruciale della stagione NFL, con sole due Week di Regular Season da disputare, ci sembrava quantomeno d’obbligo tirare le somme…

La quasi totalità dei giochi offensivi dei Ravens passa per le mani (e per le gambe) di Ray Rice, capace di guadagnare 233 yards complessive dalla linea di scrimmage. 153 yards portate su giochi di corsa (la sua seconda miglior prestazione dopo quella da 154 yards contro i Browns nel 2009), che esaltano le caratteristiche del giovane RB dei Ravens. E’ primo anche in ricezioni effettuate (5) e yards guadagnate sulle stesse (80). 2TD. Una furia, in quella che è senz’altro la sua miglior prestazione della stagione.

Come spesso accade, Joe Flacco (10/20; 172 yards; 2TD) si limita a far bene ciò che gli viene richiesto. I Ravens sviluppano quasi per nulla il gioco sui passaggi, visto che il Running Game funziona alla grande, ma quando viene chiamato in causa, il QB sa essere incisivo. Delizioso il suo tocco per lo stesso Rice che si inventa un’ottima TD catch.

Poco lo spazio trovato invece da Drew Brees(29/46; 267 yards; 3TD 1INT), almeno nelle battute iniziali di partita, dove le secondarie dei Ravens l’hanno contenuto alla grande. Quasi nullo il gioco di corsa di NO, con un totale di 27 yards guadagnate. C’è da dire che, essendo anche in svantaggio per 21-7 a partita in corso, chiaramente si è voluto provare ad aggiustare la situazione con il Passing Game ed è dunque normale che le corse siano state poco privilegiate.

Brees aggiusta il tiro a partita in corso. Negli occhi resta una grande TD Catch di Lance Morre che approfitta di un pallone deflettato dalle secondarie dei Ravens e, con un pò di fortuna ma anche con grande concentrazione, riesce a farlo suo direttamente nelle end-zone mantenendo i piedi in campo per un soffio.

I Saints pagano un inizio di partita giocato sottotono, con un Brees senza riferimenti giusti. Riescono anche a passare in vantaggio, ma i Ravens riaddrizzano la situazione segnando 3TD uno dietro l’altro. La rimonta arriva soltanto parzialmente e lo stesso QB di NO avrebbe l’occasione con un drive finale di riequilibrare la situazione. Nel momento topico però, Brees lancia un intercetto, che diventa preda (per la prima volta nella sua carriera) di Cory Redding.

Baltimore, come da tradizione in questa stagione, difficilmente riesce a tenere un vantaggo sino alla fine e molto spesso rischia di capitolare nei drive finali. E’ dalla Week 10 di quest’anno, contro Atlanta, che i Ravens non segnano un TD offensivo nella seconda metà di football. Anche in questa occasione, la tradizione è stata rispettata, visto che dopo l’Half sono arrivati “soltanto” 3FG. Resta da capire se si tratta di una mentalità del Coaching Staff, nel voler magari adoperare un gioco conservativo quando si è in vantaggio, o se ci sia un vero e proprio calo fisico.

New Orleans, che pur brilla nella personalità di Johnatan Vilma(11 Tackle complessivi), è apparsa peneterabile soprattutto contro situazioni di corsa, dove ha concesso 208 yards. Poco prezioso anche il lavoro generale delle secondarie, troppo morbide nei placcaggi e che quindi concedono grandi quantitativi di YAC.

Le due squadre sono in piena lotta per i playoff ed anzi potremmo azzardare che abbiano già un piede nella fossa della post-season, sfrutando la Wild Card. La gara lascia una New Orleans demoralizzata, perché dopo sei vittorie consecutive vede arrivare una sconfitta ed un a Baltimore totalmente all’opposto, appaiata agli Steelers in division. Sarò lotta fino in fondo per entrambe le franchigie.

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