NFL – Week #14 Results

Pubblicato: dicembre 14, 2010 da simonmp1 in NFL

Solito scontro senza esclusione di colpi fra Bengals e Steelers...

Innanzitutto, una nota di cronaca: a Minneapolis si sarebbe dovuta giocare Vikings-Giants, una delle più interessanti partite della domenica. Ma, a causa della copiosa nevicata abbattutasi sulla “Twin City Area”, il tetto del Metrodome è collassato, facendo riversare un’abbondante quantità di neve sul terreno di gioco.

Così è stato deciso di posticipare la gara a questa notte, si gioca a Detroit, “timetable” 19.30 ora americana, in pratica un’ora prima del Monday Night, tra Texans e Ravens.

Adesso però parliamo di ciò che è realmente successo sui campi dove si è giocato.

Aggiungerei “meno male che non siamo in Italia”, nel senso che a Chicago, NONOSTANTE la temperatura si aggirasse intorno a -3 gradi (percepiti -9 o ancor meno), e nonostante una forte nevicata, lo stadio era gremito, e SI E’ GIOCATA LA PARTITA tra Bears e Patriots (anzi, per Brady, come vedremo, è andata anche meglio, quando le temperature si abbassano, il fortissimo Qb di NE eccelle).

Questo significa che davvero “l’America è un altro mondo”. Comunque, a parte questa digressione, abbiamo assistito alla solita ellettrizzante domenica di football: in più, gli spettatori di ESPNAMERICA non sono rimasti delusi dall’annullamento di Giants-Vikings: al suo posto, abbiamo assistito alla vera e propria battaglia tra Bengals e Steelers, che tanto per non smentirsi, è finita in rissa.

Infine, tra le partite da sottolineare con il rosso, la partita ma soprattutto il finale di Jaguars-Raiders e Buccaneers-Redskins. Da rimarcare poi, la superprestazione dei Chargers che hanno sotterrato i malcapitati Chiefs. E dulcis in fundo, la battaglia della NFC East tra Eagles e Cowboys non ha deluso le aspettative, a parte i cuori dei tifosi dell’orami ex “America’s Team”.

In ogni caso, guardiamo ora più da vicino come si sono svolte le gare.

Cleveland Browns – Buffalo Bills 6-13

In una Buffalo per ora risparmiata dalle bufere che stanno sferzando il mid-west americano, i soliti, grandi tifosi dei Bills hanno assistito alla terza vittoria stagionale dei loro beniamini. Si tratta comunque di una buona vittoria per Buffalo, che ora sale a 3-10, mentre Cleveland viene di nuovo fermata dopo le ultime brillanti, e vincenti, prestazioni. Ma andiamo alla partita. Nel primo quarto l’unico sussulto viene dal FG che porta avanti i Browns. Poi, nel secondo quarto, i Bills schiacciano l’acceleratore e imprimono alla gara l’inerzia che spezza le speranze di Cleveland, e con un Td di Nelson, su imbeccata di Fitzpatrick prima e con un FG diLindell si porta avanti e “non si gira più indietro”. Infine nell’ultimo quarto, un altro FG di Lindell porta il punteggio sul rassicurante 13-6 per Buffalo. A livello di prestazioni singole, i giocatori in campo non hanno eccelso: per Cleveland il Qb Delhomme ha decisamente deluso: 12/20, 86 Yds, 1 INT; l’unico fattore positivo è il rookie Hillis: 108 Yds per lui, ma non è bastato. Per Buffalo invece, il Qb Fitzpatrick ha lanciato bene: 14/23, 142 Yds, 1 Td; il resto della squadra lo ha “seguito”: il Rb Jackson ha corso per 112 Yds, mentre l’eroe del giorno oggi è stato Nelson, con l’unico Td della serata ricevuto, e trasformato in 6 punti. Ora Buffalo è attesa dalla trasferta a Miami, mentre Cleveland viaggerà fino alla vicina Cincinnati, per la “Battle of Ohio”.

Cleveland: @ Cincinnati
Buffalo: @ Miami

Cincinnati Bengals – Pittsburgh Steelers 7-23

Se Sports Illustrated la segnala come “The Bitterest Rivalry in the Nfl”, ossia la più aspra, e sentita, sfida della Lega, il motivo è stato ben chiarito dalla rissa che ha preso luogo  a metà campo al fischio finale: anche se i destini delle due franchige sono stati ancora una volta ben distanti, e ancora favorevoli agli Steelers, i giocatori in campo non si sono risparmiati, neanche le botte. Ma venendo alla partita, i Bengals avevano iniziato molto bene e così, in chiusura di primo quarto, il Tackle Whitworth, si è trovato con la palla in mano e ha schiacciato il pallone del 7-0. Dopo questo grande inizio, però, i Bengals si sono fatti letteralmente dominare, soprattutto dalla difesa: infatti sia Polamalu che Woodley hanno riportato in meta due lanci dell’avversario Palmer, e con l’aiuto del preciso Suisham, Pittsburgh si è facilmente e velocemente portata sul 23-7 finale. I due Qbs hanno avuto una giornata diametralmente opposta: l’ospite Palmer 20/32, 178 Yds, 1 Td, è stato, come accennato, intercettato tre volte, e in due occasioni ha visto gli avversari recapitare la palla nella propria endzone. Per il resto, i compagni di squadra hanno proprio lasciato spazio agli avversari, che hanno letteralmente banchettato nella metà campo dei poveri Bengals. Invece l’infortunato Roethlisberger-che d’ora in poi giocherà con una visiera protettiva, per il naso rotto, pur subendo anche un brutto pestone sulla caviglia già malandata, non ha risparmiato gli avversari: 21/33, 258 Yds. Non risultano Tds lanciati: ci hanno pensato il fenomenale e immarcescibile Troy Polamalu-2 dei tre INTs sono opera sua, e il compagno Woodley a segnare il passo. Adesso Pittsburgh attenderà i Jets in un altro grande evento targato “Sunday Night Football”. Cincinnati al contrario riceverà i vicini di stato di Cleveland.

Cincinnati: vs Cleveland
Pittsburgh: vs NY Jets

Oakland Raiders – Jacksonville Jaguars 31-38

Già dall’alto punteggio si capisce che le due squadre non si sono risparmiate, e hanno offerto un grande spettacolo, hanno dato ai tifosi una partita che letteralmente si è conclusa all’ultimo secondo, con un’Oakland alla rincorsa, che però ha visto il tempo finire proprio sull’ultimo estremo tentativo. Comunque andiamo con ordine: il primo tempo dei Raiders è a dir poco perfetto, McFadden, il FG di Janikowski, e l’altro Td di Murphy, intervallati solo dal Td di Lewis, portano gli ospiti ad un 17-7 che sembrava molto difficile da recuperare per gli uomini di Del Rio. Invece, i Jaguars nella seconda metà “tirano fuori gli artigli” e cominciano la rimonta: i Td di Hill, la corsa in meta di Jennings e infine Sims-Walker portano a questo punto Jacksonville a 28 punti, ma Oakland non molla, ancora con McFadden.

Nel quarto quarto infine, dopo il FG di Scobee, i Raiders ancora rispondono, con una corsa questa volta, del protagonista di giornata McFadden, ma non basta: il folletto Jones-Drew si lancia e con una galoppata di 30 Yds, mette a segno i 7 punti che sanciscono la definitiva fuga della squadra della Florida. Da sottolineare anche i numeri dei protagonisti: per Oakland, Campbell si distingue per un cartellino davvero di tutto rispetto: 21/30, 324 Yds, 2 Tds; il compagno di squadra McFadden prima su corsa raccimola 123 Yds e 2 Tds, poi anche su ricezione, per 86 Yds, segna un’altra meta. Il contraltare Garrard “si risparmia”: 11/22, 159 Yds. No, non è vero, guida alla grande i suoi con ben 3 Tds: uno ciascuno per Sims-Walker, Jennings e Hill. Lo stesso Jennings, insieme al folletto Jones-Drew(109 per il primo, 101, Yds su corsa), tagliano a fette la secondaria ospite e permettono ai propri compagni di portarsi a 8-5 di record, sempre più soli nella Division. In conclusione, ora i Jaguars possono prepararsi al meglio per la delicata trasferta interna ad Indianapolis, per battere sì nella seconda sfida stagionale i Colts, ma anche per candidarsi come grande sorpresa, e avversaria ostica, della AFC Conference. Oakland invece ospiterà i Broncos, proprio quei Broncos sommersi da 59 punti, uno dei momenti chiave della stagione per i californiani.

Oakland: vs Denver
Jacksonville: @ Indianapolis

Tampa Bay Buccaneers – Washington Redskins 17-16

Non si dovrebbe partire dalla fine, ma quando accadono “questi finali di partita”, corre quasi l’obbligo: ora i Redskins sanno che cosa significa fare una figura barbina al momento del FG: non si va molto indietro nel tempo, a Seattle, i Cowboys persero una partita di playoffs di un punto perchè un “certo Tony Romo” si mise a fare l’holder, e fece una figura da cioccolataio. Così hanno fatto i Redskins. Ma torniamo alle cose di campo. Tampa voleva dimenticare la bruciante sconfitta patita dai Falcons, ma l’inizio della partita non è stato beneaugurante: nel secondo quarto, i Redskins con un “uno-due” targato Poulsen e il FG di Gano si prendono un buon vantaggio. Tampa risponde solo con un FG. Così prosegue anche nel terzo quarto.

Nell’ultima parte della gara, finalmente Tampa si risveglia e con il veterano Winslow riesce a portarsi avanti, ma subito il Wr Moss si fa trovare libero e accorcia le distanze. Ora manca solo l’extra-point. Ecco, manca. Proprio perchè tra longsnapper e holder è mancata l’attenzione e così la palla è comicamente finita a metà campo, ponendo così’ fine alle ostilità. Guardando ai numeri, sia Freeman-15/25, 266 Yds, 1 Td, che McNabb-22/35, 228 Yds, 2 Tds, non hanno fatto mancare il proprio positivo apporto, ma alla fine sono contati maggiormente gli errori di “ball-handling” di Washington. Che ora scende a 5-8, come i Cowboys. Che tra l’altro incontreranno la settimana prossima, a Dallas, dove per la seconda volta in stagione, pernderà vita LA SFIDA numero uno della Nfl. Tampa al contrario riceverà i Lions.

Washington: @ Dallas
Tampa Bay: vs Detroit

Atlanta Falcons – Carolina Panthers 31-10

La sfida fino all’anno scorso era parecchio sentita, sebbene la rivalità tra queste due squadre sia “giovane”. Ho infatti detto “era” perchè quest’anno i Panthers sono in grossi problemi, quindi il pronostico pendeva decisamente a favore delgi uomini di coach Smith, che infatti, senza “sudare” hanno portato a casa l’undicesima vittoria, infliggendo ai padroni di casa l’unidicesima sconfitta. Venendo alla partita, è durata lo spazio del primo tempo: 17-0 per Atlanta, e per Carolina ancora una volta “buio totale”. Nel terzo e quarto periodo, i Falcons si sono “limitati” a un Td per tempo, cui hanno risposto con un Td e un FG i Panthers. Ma come accennato, i Falcons quest’anno sono “in missione”, e fermarli è molto difficile.

Per gli ospiti, ancora una grande prestazione per il Qb Ryan: 20/34, 227 Yds, 1 Td 1 INT. Ennesima prestazione da grande per Turner: 112 Yds su corsa a cui aggiungere 3 Tds sono un bel bottino. “Compagno di fuga” il veterano TE Gonzales, un Td ricevuto anche per lui. Nelle file dei Panthers, il Qb Clausen registra un discretissimo 14724, 107 Yds; solo il Rb Stewart regge il peso dell’attacco di Carolina-133 Yds per lui. Ma ancora una volta, il finale di partita per i Panthers è sempre lo stesso, sconfitta.Infine, ora Atlanta si prospetta la trasferta a Seattle, mentre per Carolina è prevista la visita dei Cardinals.

Atlanta: @ Seattle
Carolina: vs Cardinals

Green Bay Packers – Detroit Lions 3-7

Sulla carta sembrava un compito agevole per Green Bay, che nella “Motown” sperava di mettere in cassa un’altra, facile, vittoria contro i rivali Lions. Invece, i piani di coach McCarthy sono andati in fumo quando ha visto per la seconda volta in stagione il suo Qb lasciare il campo per un’ulteriore commozione, che lo ha costretto a sedersi in panchina. In generale la partita si è stancamente protratta sino al terzo quarto sulla parità, interrotta solo dal FG dei Packers. Detroit ha infine approfittato della defezione, e con la connection Stanton-Heller, ha segnato il Td della inaspettata vittoria, e ha in parte rovinato i piani di Green Bay, che complice la prestazione di Chicago, che analizzeremo dopo, vede scendere il proprio record a 8-5. Per Detroit invece Stanton è riuscito a fare del suo meglio, e con uno score di 10/22, 117 Yds, 1 Td, anche se 2 INTs, ha dato a coach Schwartz la terza soddisfazione. Settimana prossima Green Bay è attesa da New England, e senza Rodgers non sarà per niente facile. Detroit al contrario se la vedrà con i Buccaneers.

Green Bay: @ New England
Detroit: @ Tampa Bay

St.Louis Rams – New Orleans Saints 13-31

Per i Rams domenica da dimenticare in fretta. Già il pronostico non era dei più semplici, poi, contro questi Saints, sarà durissima davvero per chiunque. Oramani Drew Breese non riesce a non lanciare almeno tre Tds: il cartellino della serata infatti recita così: 25/40, 221 Yds, 3 Tds, ma anche due INTs che però non hanno portato punti per i Rams. Il contraltare il rookie Bradford non ha brillato, un po’ come tutta la squadra: 18/32, 231 Yds, 2 INTs. Guardando al tabellone, ci si rende subito conto che quando NO preme sull’acceleratore, poi non lo toglie più e non si ferma, se non per l’intervallo e la fine della partita. Il primo tempo si chiude sul 21-6-due volte Colston, e un intercetto di 96 Yds riportato in Td dalla Free Safety Jenkins, che dà ai padroni di casa un vantaggio cospicuo. Nel prosieguo, New Orleans continua su questa falsa riga e nel terzo quarto con Moore, e infine il FG di Hartley, porta a 31 punti il suo punteggio, e St.Louis sa rispondere solo con un ultimo sussulto, con una corsa di una yarda di Bradford, che dà la fisionomia finale alla gara: 31-13 per i Saints che così salgono a 10-3, sempre all’inseguimento dei Falcons. Domenica prossima NO incontrerà Baltimore. St.Louis invece scende a 6-7, e settimana prossima dovrà ospitare i Chiefs.

St.Louis: vs Kansas City
New Orleans: @ Baltimore

Seattle Seahawks – San Francisco 49ers 21-40

Ancora una volta coach Singletary “mixa” i suoi Smith, ma il risultato è in ogni caso buono: che sia Troy, o Alex, lo Smith in campo guida sempre alla grande i suoi compagni. Anche in questo caso SF dà prova di vitalità, voglia, capacità di attaccare gli spazi e segnare anche tanto: 40 punti sono “da 49ers degli anni ’80/’90”. Come anticipato, Alex Smith assurge a leader-17/27, 255 Yds, 3 Tds, e grazie al supporto di Westbrook, Morgan, Davis, nel primo tempo mette in cassa 21 punti, a cui vanno aggiunti i tre FGs di Reed, che porta ad un roboante 30-7 San Francisco. Seattle batte un solo colpo con Martin. Il prosieguo è quello visto nei primi 30 minuti: l’intercetto di Goldson e ancora Reed portano i ‘niners ancora più avanti, e i due tardivi Td, di Washington e Butler rendono ancor più amaro il ritorno a casa di coach Carrol. Il quale è stato “tradito” dal veterano della squadra: “la prima parte” dello score di Hasselbeck non sembra così male(27/42, 185 Yds), ma è il resto che fa piangere: 2 Tds, ma ben 4 INTs, ad opera di Spikes, Smith, Clements, e il Goldson che ha finito la sua corsa in meta. Ora, Seattle è a pari merito di St.Louis, 6-7, e questi 49ers sono a 5-8. Il resto della stagione sarà entusiasmante, per la corsa alla West Division. San Francisco giovedì sera incontrerà San Diego, Seattle ospiterà Atlanta.

Seattle: vs Atlanta
San Francisco: @ San Diego, Thurs. 12/16

New England Patriots – Chicago Bears 36-7

Una partita epica, giocata da due squadre eroiche: in atto una tormenta, il campo innevato, e anche se erano state tracciate le linee non si potevano chiaramente distinguere, un freddo raramente così pungente. Eppure, manco fossimo davvero in un tundra, i giocatori in campo hanno profuso il massimo impegno per “scaldare i cuori” degli altrettanto eroici tifosi che hanno assiepato il Soldier Field. In più, stamane Sportscenter ha rivelato una statistica pazzesca: in poche parole, quando la temperatura è o vicina o finanche sotto lo zero, le prestazioni di Brady sono fenomenali: 158 di Passer Rating per il Qb di New England, “unstoppable”.

Venendo al match, anzi alla battaglia sulla neve, i Pats partono come sempre forte, e concludono in vantaggio 7-0 grazie al Td di Gronkowski. Nel secondo quarto, i ragazzi di coach Belichick letteralmente conquistano il fortino Bears manco fossero le trupper russe che fecero indietreggiare i nazisti nella campagna di Russia. A parte questa digressione, i Patriots segnano qualcosa come 26 punti nel solo secondo quarto: Td di Woodhead, fumble riportato in Td da Guyton, due FGs di Graham e marcatura di Branch, non trasformata da Graham. E Chicago, nulla. Non si è vista. Anzi, sì, nel terzo quarto i ragazzi di coach Smith hanno almeno evitato lo shut-out, con un Td di Taylor. Per il resto, per Cutler e compagnia, uno sfacelo: 12/26, 152 Yds 2 INTs per il Qb di casa. I compagni di reparto si sono smarriti nella tormenta. New England al contrario, dopo lo sfavillante Monday Night, sfodera un Tom Brady incredibile, infermabile: 27/40, 369 Yds, 2 Tds, e lo ripeto: sotto la neve!!!!

Tra i compagni di squadra, palma di miglior in campo, tolto “il nostro”, Branch: 151 Yds, e 1 Td come i compagni di back-field Gronkowski, Woodhead. A questo punto New England sale a 11-2, e si prenota per uno spot alto nei playoffs, e settimana prossima ospiterà i Packers. Chicago, vista anche la sconfitta di Green Bay, può “sorridere a meta”. I Packers, senza Rodgers, vanno a New England, e quindi….Tuttavia, i Bears incontreranno-forse-a Minneapolis i Vikings, che non concorreranno per la postseason, ma sotto Frazier si sono positivamente risollevati e hanno ripreso vigore.

New England: vs Green Bay
Chicago: @ Minnesota

Denver Broncos – Arizona Cardinals 13-43

Sfida tra grandi deluse. Fino ad oggi il cambio in panchina aveva fatto invertire la negativa rotta alle squadre che avevano preso tale sofferta decisione. Al kick-off entrambe le squadre si ritrovavano a 3-9, ma Denver arrivava dal cambio-molto, molto tardivo, e francamente inutile-di panchina in settimana. “MVP” della serata Jay Feeley: dopo il pareggio del FG ospite, e quello del sorpasso, segnato da una distanza considerevole-48 Yds, su un trick play, ricevuta la palla dal punter, si invola in area di meta. Non contento, replica, ma stavolta con un vero FG: dalle 55 Yds!!!!!!! 55!!!! Nel terzo quarto, rimpingua lo score con un calcio dalle “sole” 23 Yds, infine, corona la sua serata con un ultimo calcio da 49 Yds. Ma Arizona, giocatori del back-field ne possiede, e così, finalmente, due volte con Hightower, e con un fumble ricoperto da Dockery, Arizona assomma ben 43 punti e lascia a Denver le briciole: due Fgs e un Td con l’ex Georgia Moreno. Per coach Studesville non poteva esserci esordio peggiore. Coach Wisenhunt è stato decisamente arguto, direi finanche “Wise”. Ora Denver, dovrà volare ad Oakland, mentre Arizona se la vedrà con i poveri Panthers.

Denver: @ Oakland
Arizona: @ Carolina

Kansas City Chiefs – San Diego Chargers 0-31

“Chargers too much for Chiefs”. In una delle più accese rivalità della AFC West, Kansas City rimane in partita solo fino al kickoff. Mettiamoci l’attenuante che il titolare, e uno dei leader di squadra Cassel era fuori, a causa di un quantomai deleterio intervento per un’appendicectomia, ma questa è proprio la più deludente, brutta, inconcludente, prestazione dell’anno per i ragazzi del Missouri. Al posto di Cassel sono stati schierati i sostituti, ma tanto Croyle-7/17, 40 Yds, quanto Palko-2/3 e 8 Yds, non hanno lasciato segno del loro passaggio. Cosa che invece ha fatto, ampiamente, sonoramente, San Diego.Nel primo quarto Floyd, nel secondo Tolbert e per la seconda volta Floyd, hanno segnato il solco di 21 punti che i Chiefs non hanno saputo rintuzzare. Infine, nel quarto quarto, i colpi di grazia sono venuti da Kaeding e infine dall’ex stella di Fresno State Matthews, che i tifosi di SD sperano possa diventare il “nuovo LT”. San Diego, tra l’altro, in settimana, giovedì, ospiterà i redivivi 49ers per un caldo derby della California. Kansas City invece deve quantomeno sperare di ritrovare Cassel, perchè senza di lui, le cose, anche a St.Louis, potrebbero mutare.

Kansas City: @ St.Louis
San Diego: vs San Francisco, Thurs. 12/16

Miami Dolphins – New York Jets 10-6

Come la stagione aveva già “detto”, i Jets dovevano fare attenzione alla propensione da traferta dei Dolphins, che infatti, hanno fatto un grande sgambetto ai rivali, e nel contempo, hanno dato una mano a New England a prendere un certo margine proprio sui Jets. Una New York bianco-verde un po’ “flat”, piatta, come riporta Nfl.com, che come con i Packers, e in ultimo contro i Patriots, non segnano un Td, nonostante le “armi” a disposizione. Per Miami è la difesa a permettere di sbancare il Meadowlands Stadium. Guardando allo score, leggiamo che già nel primo quarto Miami mette in chiaro su come si svoglerà la “singolar tenzone”: 10-0-frutto di un FG dalle 47 Yd di Carpenter, e poi del Td di Marshall. Per NY, due FGs di Folk. E nient’altro. Ma come già anticipato, è il reparto difensivo dei Dolphins ad incunearsi come e quando vuole nella “flat offensive line” dei Jets e a “sackare” più volte Sanchez. Ora Ryan farebbe bene a strigliare i suoi, perchè i playoff si avvicinano, e statistiche alla mano,sebbene il record stagionale parli di 9-4, la scorsa stagione, tutte le statistiche, offensive, come difensive, erano di gran lunga più positive. I Jets danno l’impressione di essersi un po’ “seduti”. Francamente è incomprensibile: il roster è di primissimo livello, e poi, la scoppola di settimana scorsa meritava tutt’altra reazione. Comunque, settimana prossima Miami è attesa da una non facilissima partita interna contro i Bills(certo, 7-6 contro 3-10 sembra un pronostico “scritto”, ma questi Bills sono imprevedibili). I Jets invece andranno a Pittsburgh. Attenzione al massimo livello.

Miami: vs Buffalo
NY Jets: @ Pittsburgh

Philadelphia Eagles – Dallas Cowboys 30-27

DULCIS IN FUNDO-anche se per i cuori Cowboys non è stata tanto dolce, La partita della domenica, sebbene il record, soprattutto dei Cowboys, non facesse propendere per considerarla una sfda tra due “potenze” della NFC. Invece, la partita è stata al livello della sua lunga storia: è stato uno spettacolo vero. 4-8 Cowboys contro l’8-4 Eagles sembrava dire che Phila potesse avere vita facile: invece fino al terzo quarto i texani hanno più o meno risposto colpo su colpo agli attacchi degli Eagles: il primo quarto si apre con una corsa di Vick, cui risponde Witten; il secondo vede Herremans portare ancora avanti gli ospiti, vantaggio rintuzzato da un Fg del kicker texano Buehler. Nel terzo quarto, “si invertono” le parti: Dallas segna due volte con ancora Buehler e Jones, cui risponde Akers. Nell’ultimo periodo, purtroppo per i tifosi di Dallas, l’occasione non solo di battere una grande Philadelphia, ma anche di avvicinare gli odiatissimi rivali di Washington, svanisce: Akers, la corsa di 91 Yds di Jackson, inseguito proprio da tutta tutta la secondaria di Dallas senza successo, e ancora una volta Akers, tracciano un solco non più recuperabile da Dallas, che però non demorde e segna di nuovo con Witten, ma è troppo tardi. Ma diamoli comunque qualche numero: i due Qbs si sono equivalsi: Vick presenta un cartellino di queste “dimensioni”-16/26, 270 Yds, 2 Tds, 2 INTs; Kitna risponde con un 24/35, 242 Yds, 2 Tds, 2 INTs. Per Phila prestazione super per Jackson-210 Yds e un Td da 91, McCoy ha corso 149 Yds, e gli è mancato solo il Td. Per Dallas, dopo Kitna, l’altro grande protagonista è stato Witten: 2 Tds ricevuti, e uno dei pochi a tenere a galla la barca. Ad ogni modo, Philadelphia domenica prossima è attesa dalla trasferta a New York contro i Giants, Dallas invece ospiterà gli odiati Redskins. Una grande domenica di show “sulle strade della NFC East”.

Philadelphia: @ NY Giants

Dallas: vs Washington

commenti
  1. Lyer scrive:

    Gare incredibile quella dei miei Bucanieri….sono saltato dalla sedia quando ho visto l’holder perder la palla….

    Anche i cards sono poco decifrabili…x vincere ci voleva una prestazione monster di Feeley…gran trick e quelle 55 yards sembravano lontanissime….ci ha messo una vita ad arrivare tra i pali l’ovale…..

  2. peyton.the.best scrive:

    speriamo che Aaron Rodgers torni x la partita contro NE,altrimenti saranno guai

  3. wind scrive:

    mi sa che rodgers o no sono cavoli comunque.
    cazzo brady e’ veramente il qb piu’ intelligente che si sia mai visto

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